Confermo gli aspetti tecnici citati da Boesendorfer
Il driver ASIO consente di evitare di passare per una serie notevole di strati di virtualizzazione software (molti di più su Windows che su Linux, non so su Apple se esiste) e di accedere con maggiore efficienza alle periferiche di riproduzione audio.
Ciò consente di ridurre quello che Simone chiama "Lag", ossia il tempo che intercorre tra il momento in cui si tocca il tasto e quello in cui si sente l'effetto sonoro generato.
Se tale tempo supera delle soglie molto strette (millisecondi!), l'esecutore percepisce il fenomeno e non riesce più a suonare bene (ammesso che normalmente lo faccia!).
Inoltre, poichè l'esecutore può pigiare molti tasti in un tempo ristretto (si chiama aumento della polifonia), è necessario che il computer (che oggi elabora in modo consecutivo ciascun tasto) elabori l'effetto di tutti i tasti pigiati senza rimanere indietro rispetto all'esecutore, altrimenti la riproduzione si guasta (si toccano tasti che non vengono suonati, il che è ancora peggio del Lag!).
A tale scopo, il driver ASIO dispone di un buffer (una memoria di dimensioni finite personalizzabile ) nel quale un pezzo del driver accumula le informazioni di riproduzione (le chiamiamo nel seguito eventi) e dal quale un altro pezzo del driver preleva gli eventi per effettuare la riproduzione. Più il buffer è grande, meno rischi si hanno di perdere eventi, ma più è grande, più può aumentare il Lag, con il rischio di quanto ho esposto prima.
A quanto detto ora, si aggiunge quanto detto nei post precedenti, circa il fatto che il suono viene "sintetizzato" al momento, senza fare ricorso ad alcun "campione"; quindi, le potenze disponibili devono essere ampie e/o bisogna avere un minimo di nozioni tecniche per "regolare" i paramentri del computer, in modo da non avere effetti negativi.
E' chiaro che le librerie di campioni hanno oggi dei vantaggi sui programmi che, come PianoTeq, lavorano con modelli fisici, ma è vero che - con il tempo e l'aumentare delle prestazioni degli elaboratori (esistono leggi empiriche che si sono dimostrate sinora vere, a supporto dell'affermazione) - la tendenza sarà a favore dei secondi, per un fatto molto semplice: le librerie di campioni possono suonare solo i suoni campionati e/o modificarli di poco.
Faccio un esempio di una cosa che le librerie di campioni non possono fare:
Sappiamo tutti come sia diversa la sensazione sonora se suoniamo due note - una dopo l'altra - o le suoniamo insieme, ad esempio, dal punto di vista del timbro: si osserva che la timbrica cambia, a seguito della interazione non lineare dei timbri delle due note componenti.
Se un modello è abbastanza sofisticato da non essere lineare, allora, riesce a riprodurre tale comportamento. Un motivo tecnico è che il modello ragiona sulle frequenze, ossia sugli elementi che compongono la singola emissione di una nota con un timbro.
Una libreria di campioni, invece, è basata sulla registrazione del suono (incluso il timbro) corrispondente al tocco di ciascun tasto con una certa velocità. A questo punto, non potendo campionare tutte le combinazioni di associazioni simultanee di note, avrebbe enormi difficoltà (in pratica sarebbe impossibilitata) a riprodurre l'effetto.
L'altro aspetto di PianoTeq che mi attrae è che, personalizzato opportunamente, riesce a riprodurre un numero enorme di strumenti, con timbri e accordature diverse (l'altro ieri stavo per postare alcuni esempi, da Rag Honky-tonk a Barocco su spinetta suonati con PianoTeq, poi mi è venuta noia - era notte fonda - e ho rinunciato per un meritato sonnellino!).
Credo che, se ci si voglia anche divertire, questo sia un vantaggio; ritengo, non solo musicale ma anche e sopratutto economico
E' quindi ovvio che bisogna avere un approccio moderato e graduale, sperimentando e valutando i prodotti anche sulla base delle proprie esigenze e possibilità (musicali ed economiche).
Forse è per questo che, quando ero giovane, non ho mai comprato una chitarra Ramirez Concerto (> 9000 Euro oggi!), ma mi sono accontentato di una Takamine (bellissimo il suo suono!) e di una flamenca Cuenca (meravigliosa). Oggi i soldi ce li avrei, ma una Ramirez sarebbe comunque sprecata (ma che, sono Segovia ?)!
Ma è solo la mia opinione, poi ognuno può fare quello che vuole.
P.S. @ Boesendorfer
La signora di cui abbiamo tempo fa parlato è stata vista, in evidente stato di inoltrata ubriachezza, da quelle parti. Era Teroldego della Tua cantina o una Tua esecuzione con PianoTeq ?