Studio

posizione della mano

5 risposte 2.421 visite

Avviata da

henry

Membro

Membro

Messaggio iniziale di henry

Messaggi
31
Città
genova

Mi sono sempre chiesto quanto sia esatta la posizione della mano che prevede le nocche belle in fuori.Voi cosa ne pensate? La mia idea è che non bisogna per forza spingere affinchè escano queste nocche ma bisogna cercare di tenere la mano il più naturale possibile.Siete d'accordo?

Membro

Risposta 3 di henry

Messaggi
31
Città
genova

grazie Maestro!! infatti anch'io penso che posizionare la mano sul metacarpo forzandola si che è bella da vedere ma non si rivela poi funzionale quando si suona.Penso che il discorso della mano con le nocche in evidenza dipenda da persona a persona e cioè ci sono pianisti che hanno mani dove queste si evidenziano di più di altri.

Amministratore

Risposta 4 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Dipende dalla lunghezza della mano. L'importante è che l'impostazione sia naturale. Io avendo una mano molto grande tengo le dita molto arcuate per mantenere una posizione ferma e comoda sulla tastiera. Allungando di più la mano finirei dentro i tasti neri. In questo modo invece colpisco il tasto nella zona vicina ai tasti neri e quindi riesco ad entrare facilmente 'dentro' la tastiera e sui tasti neri. Una mano piccola, probabilmente per colpire nello stesso punto deve allungare leggermente le dita e le nocche di conseguenza scendono. Credo che comunque l'importante sia avere in ambo i casi una mano ben basata grazie alla muscolatura del palmo che da forma alla mano.

Membro

Risposta 5 di henry

Messaggi
31
Città
genova

" In questo modo invece colpisco il tasto nella zona vicina ai tasti neri e quindi riesco ad entrare facilmente 'dentro' la tastiera e sui tasti neri"...potresti spiegarti meglio?vuoi forse dirmi che c'è un punto del tasto dove conviene suonare?ciao grazie

Amministratore

Risposta 6 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Non è questione di dove conviene suonare, non c'è esattamente un punto in cui si deve colpire il tasto, mi viene da dire più che altro una certa area. Non troppo dentro verso i tasti neri ma neanche troppo fuori, diciamo ai piedi dei tasti neri, di modo che siano facilmente raggiungibili senza dover fare movimenti innaturali. La naturalezza e la posizione della mano dipende in gran parte dall'anatomia della mano che andiamo a considerare. Mani piccole per forza di cose non possono avere la posizione di mani grandi, a questo mi riferisco. Una posizione naturale per una mano grande non è detto sia la stessa per chi ha una mano piccola. Più che di posizione però sarebbe il caso di parlare di "comportamenti" di fronte alle diverse difficoltà che si incontrano nella tecnica pianistica. Sotto certe sollecitazioni una mano grande si comporta diversamente dalla piccola. Nel ravvicinato è senz'altro avvantaggiata la mano piccola, nelle aperture (dalle seste in poi) direi che la mano grande gode di maggior stabilità e facilità. Come capisci bene ogni situazione dipende oltre che dalla capacità del pianista anche dalla sua mano. Pianisti con mani piccole devono affrontare più difficoltà specie quando si imbattono in compositori virtuosi.

Accedi per partecipare