Ciao a tutti ragazzi! Ho grossi problemi con la tastiera del mio Kawai verticale...cercherò di essere il più chiaro possibile: ho guardato il video-tutorial del maestro Ferrarelli sulla regolazione della meccanica del pianoforte verticale -utilissimo 🙂- e ho notato il "gioco", il movimento di tutta la meccanica quando il tasto viene sfiorato, come un vuoto sotto il dito; infatti non riesco a fare i fortissimo, o meglio, come spiegato nel video, il tasto sembra non avere una potenza adeguata al tocco. I problemi maggiori li ho nei passaggi veloci...suonare diventa molto faticoso, come se la tastiera non fosse abbastanza "scattante"; per esempio, riesco a suonare decentemente Bach o Beethoven, ma suonare la Rapsodia ungherese n.2 di Liszt è praticamente impossibile! Inoltre tutti i tasti, quando premuti, sono molto rumorosi, e mi danno spesso una sensazione di "plasticosità". Da cosa potrebbe dipendere? E secondo voi è qualcosa di risolvibile? Avevo pensato a un problema, appunto, di regolazione, o al fatto che i martelletti sono molto segnati, ma non so se questo possa centrare qualcosa...
Ciao Riccardo, be dicci un po', i martelli sono molto solcati perchè hai suonato tanto, o perchè hai comprato il piano usato o comunque l'hai ereditato da un parente che già suonava da qualche anno?? oltre ai martelli anche altri feltri potrebbero essere compressi e quindi tutte le distanze vanno ricontrollate e regolate nuovamente (prima di accordare dovresti sempre chiedere una controllatina all'efficienza della meccanica o comunque una tantum ma )
Bisogna controllare l'affondo dei tasti. Quando scarseggia secondo le misure della Casa è difficile realizzare l'escursione tra piano e forte. Devi anche controllare gli attriti e la regolazione. Il vuoto dipende da una non giusta regolazione. La segnature della martelliera è normale dopo qualche anno. Bisogna prima regolare, accordare e intonare. Poi passare a controllare i perni di centro. Bisogna vedere se lo strumento è stato un un luogo umido. Fammi sapere
AS
Autore storico
Risposta 4 di Autore storico
Ciao Riccardo, prima di tutto complimenti per il repertorio che suoni.
Leggo dal tuo post che il tuo pianoforte manca di potenza, forza e affidabilita' sul ribattuto.
Ti consiglio di rivolgerti al tuo tecnico di fiducia e far verificare attriti e regolazione meccanica.
Ciao Riccardo, be dicci un po', i martelli sono molto solcati perchè hai suonato tanto, o perchè hai comprato il piano usato o comunque l'hai ereditato da un parente che già suonava da qualche anno?? oltre ai martelli anche altri feltri potrebbero essere compressi e quindi tutte le distanze vanno ricontrollate e regolate nuovamente (prima di accordare dovresti sempre chiedere una controllatina all'efficienza della meccanica o comunque una tantum ma )
Aspettiamo ulteriori consigli . 😃
Ciao Andry 😃 ho comprato il pianoforte usato, ha una ventina d'anni e non so quali o se siano mai stati fatti degli interventi sulla meccanica...ho aperto il piano e ho notato che effettivamente si sono create delle "buchette" nel feltro su cui appoggiano i martelli a riposo...forse questo ha compromesso l'azione della meccanica aumentando la distanza martello-corda? Grazie dei consigli 😉
pianoexpert ha scritto:
Bisogna controllare l'affondo dei tasti. Quando scarseggia secondo le misure della Casa è difficile realizzare l'escursione tra piano e forte. Devi anche controllare gli attriti e la regolazione. Il vuoto dipende da una non giusta regolazione. La segnature della martelliera è normale dopo qualche anno. Bisogna prima regolare, accordare e intonare. Poi passare a controllare i perni di centro. Bisogna vedere se lo strumento è stato un un luogo umido. Fammi sapere
Grazie Paolo 🙂 infatti ho la sensazione, quando cerco di ottenere il fortissimo, che il dito vada a "sbattere" sul tasto e che questo non lo supporti adeguatamente...
Pianoaccordatore ha scritto:
Ciao Riccardo, prima di tutto complimenti per il repertorio che suoni.
Leggo dal tuo post che il tuo pianoforte manca di potenza, forza e affidabilita' sul ribattuto.
Ti consiglio di rivolgerti al tuo tecnico di fiducia e far verificare attriti e regolazione meccanica.
Poi accordatura ed eventualmente l'intonazione.
Grazie Pianoaccordatore 🙂 esattamente, ho difficoltà anche nel ribattuto: per esempio, sempre a proposito di quella rapsodia, mi riesce difficile suonare l'attacco iniziale, cioè i due Do#, con la prontezza e la potenza che vorrei avere dal piano, però mi sorge un dubbio: potrebbe dipendere anche solo dal fatto che è un verticale? L'anno prossimo vorrei intraprendere gli studi di conservatorio, dopo aver finito il liceo classico; credete che un verticale (ben tenuto) possa andare bene anche eventualmente per pezzi da ottavo anno (o addirittura da diploma) o dovrò necessariamente passare al coda? Grazie in anticipo 😆
Caro James, quello che dici è giusto e prezioso, ma credo che in questo caso non si riesca proprio a realizzare pianisticamente quel "minimo" che anche un pianoforte verticale deve ben rendere. Naturalmente la meccanica del coda è più pronta, ma anche un buon verticale, ben regolato può fare la sua parte. Comunque le tue parole sono giustissime.
ciao Paolo
P.S. A Francoforte alla Steinway - House hanno un verticale Mod.K che me lo comprerei per quanto suona bene e funziona bene!!!!!. ( circa €37.000,00!!!!)
Caro Paolo...ma quanto costa!! questo verticale mod K della Steinway§Sons cosa ha di migliore rispetto alla concorrenza visto che si deve sborsare una cifra così importante??