Prima considerazione: scelta strana di opere, se si vuole parlare di magia. Sarei curioso di sapere se è un esame universitario, chi sia il docente e l'ateneo.
Andiamo nello specifico, anche se brevemente.
Non c'è nessuna magia ne "La Cenerentola" e nessuna magia nella "Turandot"... il ruolo della fata nella Cenerentola di Rossini è, com'è noto, preso da Alidoro, che è un filosofo o, per meglio dire, il maestro-consigliere di Don Ramiro. Pur essendo un'opera comica, la Cenerentola si avvicina molto all'opera semiseria, di cui l'esempio più smaccato è La Gazza Ladra, che sarà rappresentata sempre nel 1817 ma nel maggio (cenerentola a gennaio). Pur essendo un'opera con lietissimo fine (trionfa la bontà...), dentro ci sono un po' di considerazioni "borghesi" e la magia non può essere ammessa (per altro, non conosco opere di Rossini in cui ci sia la magia...). Prima della grande stagione romantica, la magia è presente soprattutto nelle opere serie, come topos per arie stregonesche o per macchine scenografiche. Nonostante questo, c'è un piccolo momento nell'opera in cui succede qualcosa di "ingiustificato"... nel secondo atto, come al solito, c'è una tempesta, e per questa tempesta la carrozza di Don Ramiro si ferma proprio di fronte alla casa di Don Magnifico. Chi ha provocato questa tempesta? Direi più il destino che l'ipotetica magia di Alidoro...
"Turandot" e la magia... non pervenuto. Nulla di esplicito, almeno. C'è la scena in cui Calaf sente le voci delle teste mozzate, ma potrebbe benissimo essere tutto nella sua testa. Potremmo pensare che il fascino della principessa Turandot sia ultraterreno, magari conseguenza di una sorta di maledizione gettata sui principi stranieri, ma sono tutte inutili congetture. Per quello che ne so, neppure la novella originale di Carlo Gozzi da cui è tratta la trama parla di magia... quindi, scelta del tutto incomprensibile.
"Lohengrin" è l'unica di queste opere in cui ci sia magia a non finire. Più o meno possiamo dividere magia "cristiana" da magia "pagana", del resto Lohengrin è tratto dal romanzo tedesco medievale "Parzival" di Wolfram von Eschenbach... Lohengrin non amministra magie ma è sotto l'influsso di un incantesimo più grande, quello di Monsalvat, la patria dei cavalieri del Graal, che non gli permette di rivelare la propria identità. Ortrud, invece, è una vera e propria strega, che ha perfino trasformato in cigno il fratello di Elsa. Qualsiasi pagina online ti svelerà i vari Leitmotive dedicati alla magia in quest'opera, comunque l'intera parabola creativa di Wagner è piena di temi magici.