Non è proprio una messa a punto, ma quando vedo qui bei pianoforti neri belli luccicanti mi chiedo sempre come faranno.
E parlo di amici...non ho mai osato chiedere ma domando...come cavolo si pulisce un laccato nero ottenendo un buon risultato ed evitando di rovinarlo ... 😵
Grazie
P
Pianoaccordatore
Risposta 2 di Pianoaccordatore
io personalmente dopo aver provato una serie di prodotti anche di marca e quindi anche costosi, ho risolto ottenendo il massimo risultato nella semplicità.
Per i pianoforti laccati neri, utilizzo lo swiffer per rimuovere la polvere in ogni angolo.
Poi prendo il panno morbido da mobili, lo lavo in acqua bollente per rimuovere i pelucchi. Quando il panno è asciutto, spruzzo il "pronto" quello multisuperficie senza aloni sul panno e non direttamente sul pianoforte.
Con questa procedura elimino la polvere, ottengo lucidatura ma cosa più importante, non lascio assolutamente alcun graffietto sullo strumento.
Se posso suggerirei di non usare panni di lana: ricordiamoci che la lana graffia!
Allora una bella pezza di tela vecchia....ma vecchia. Le impronte delle mani sono grasse e bisogna aspettare il giorno dopo per rimuoverle. Il giorno dopo, con la tela il poliestere ritorna lucido. Differente invece se la lucidatura è a gommalacca. Quasi mai si riesce a ridare lucido uniforme. Uno dei rimedi "della nonna" è passare del petrolio sul panno, aspettare qualche ora che aciughi e poi lucidare. Provare su di una piccola zona.
A
Arzigovolato3
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Risposta 4 di Arzigovolato3
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Scrivo la classica eresia, ma che funziona ... almeno con il mio pf.
Spolvero e poi con un panno asciuga (morbidissino) ci passo il glassex 😵
Mai fatti danni e pf sempre splendente...sembra uno spot 🙂
Se il vostro pianoforte è trattato a poliestere vi consiglio di provare con il polish per auto, ma quello dolce NON ABRASIVO, meglio ancora la cera per auto - provare sempre prima su una parte piccola, magari in basso laterale, dove non di vede molto così che se dovesse restare macchiato non si vede.... ovviamente NON PROVATE MAI QUESTI PRODOTTI SU VECCHI PIANOFORTI TRATTATI A SPIRITO E GOMMALACCA!!!
intendo tela di cotone. Tela, trama tessuta incrociata di filo di cotone.In genere si vede la trama se la tessitura è volutamente "grossa"; va bene anche tela misto lino. Va bene una camicia vecchia di cotone, magari una camicia un po' pesantina. Quando vado dal mio sarto- camiciaio. mi diverto a scegliere le stoffe e mi piacciono sempre quelle a "trama grossa" di puro cotone. Se ne hai una in casa ( ma anche a trama fine) che devi buttare, perché colli e polsi " ti hanno lasciato" ....il tuo pianoforte la "indosserà" volentieri.
Spero di essere stato chiaro...se poi anche simpatico, mi fa piacere...ma è una cosa in più!!!! 🙂 Ciao ciao
Ciao a tutti, intervengo in questo post ponendo due domandine riguardo la pulizia straordinaria dello strumento.
Sul mio pianoforte verticale nero lucido, trattato in poliestere, ogni tanto si formano dei piccoli puntini gialli molto resistenti. Bisogna grattare molto forte con un panno inumidito per eliminarli. Non penso sia muffa perchè l'amibiente è abbastanza asciutto. Che cosa sono?
Sul mio pianoforte a coda, invece, che è di colore noce scuro, sul bordo destro vicino al leggio, lo strato superficiale del poliestere è abbastanza rovinto. Non tanto alla vista ma al tatto risulta increspato, lacerato. Il piano l'ho preso usato quindi non so bene cosa ci abbiamo fatto. Come posso rimediare a questa cosa? E sui piccoli e comuni graffi come posso intervenire?