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... Quale Bacchetta?

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HVK

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Buongiorno, qualcuno saprebbe indicarmi siti specializzati o affidabili che trattino l'articolo? Deve avere caratteristiche particolari affinchè possa essere apprezzata?

Scusate la domadna da profano, perchè viene usata la bacchetta?

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Risposta 2 di Rotore

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HVK ha scritto:

Buongiorno, qualcuno saprebbe indicarmi siti specializzati o affidabili che trattino l'articolo? Deve avere caratteristiche particolari affinchè possa essere apprezzata?

http://www.animando.com/

ricerca nel sito

Scrivi come chiave di ricerca: Bacchette

Dettagli

C’è solo l’imbarazzo della scelta, ci sono le “bacchette originali Mollard”

Vedi anche

http://www.thomann.d...sori.html?ls=10

Io mi sono trovato bene.

HVK ha scritto:

Scusate la domadna da profano, perchè viene usata la bacchetta?

...forse bisogna cercare nelle origini, pensa cosa aveva in mano il primo violino? Appunto un arco, che alzato sembra proprio una rudimentale bacchetta.

Calcola che il primo violino progressivamente ha assunto il ruolo di direttore...e penso che si debba a questo aspetto la nascita della bacchetta e comunque risponde all'esigenza di rendere più visibile e chiaro il gesto.

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Risposta 3 di CromaDiBrera

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Rotore ha scritto:

...forse bisogna cercare nelle origini, pensa cosa aveva in mano il primo violino? Appunto un arco, che alzato sembra proprio una rudimentale bacchetta.

Calcola che il primo violino progressivamente ha assunto il ruolo di direttore...e penso che si debba a questo aspetto la nascita della bacchetta e comunque risponde all'esigenza di rendere più visibile e chiaro il gesto.

Scusa, io non sono un direttore, ma questa cosa dell'archetto non mi risulta, almeno non come metodo diffuso; fino ai primi dell'800 la direzone era affidata ad un maestro concertatore: "voglio stare al cembalo, dirigere le arie!", scriveva un Mozart già maturo al padre. Nella musica sinfonica del periodo Classico (ma anche Barocco), invece, c'era semplicemente una figura che "batteva il tempo" con un bastone, sul pavimento (e, anche qui, una lettera di Leopold Mozart racconta che il giovane figlio "batteva il tempo" nell'esecuzione delle proprie sinfonie). Tra l'altro, e scusate se ora non ricordo chi, vi fu un celebre compositore barocco che morì proprio per le complicazioni da una ferita procuratosi al piede battendo codesto bastone (ne aveva parlato Luca Ciammarughi su Radio Classica).

Suppongo che la bacchetta moderna abbia il compito di amplificare la sensibilità del gesto, più che di renderlo semplicemente visibile.

Qualche studioso potrebbe sapere se le prime direzioni vere e proprie dei lavori di Beethoven, condotte dal suo maestro Antonio Salieri (tra i primi direttori in senso moderno), avessero l'ausilio o meno della bacchetta; ho letto che vi sono delle cronache, in proposito.

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Risposta 4 di AbateFaria

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CromaDiBrera ha scritto:

fino ai primi dell'800 la direzone era affidata ad un maestro concertatore:

A domanda precisa...In base a quale processo e cause avviene il passaggio fra “Maestro al cembalo” e “Il direttore d’orchestra”?

Un amico molto preparato mi rispose:

Alla metà del '700 sono due le figure "direttoriali", vale a dire il maestro al cembalo e il primo violino. Il primo preferibilmente impegnato nei programmi vocali, come messe o oratori o opere, il secondo nei programmi esclusivamente strumentali, tranne il fatto che compositori

come Mozart e Haydn erano usi suonare il cembalo in orchestra dirigendo le loro sinfonie (che quindi erano suonate con basso continuo, anche dove non previsto in partitura).

Ai primi dell''800 si consolida anche la figura del batteur de mesure, nata in Francia: un "direttore" con un rotolo di carta che segnava il tempo, soprattutto in presenza di organici molto vasti, aggiungendosi al maestro al cembalo e al primo violino (che da un certo punto in avanti

è chiamato "primo violino direttore").

Nel 1784 Haydn dirige la Creazione coadiuvato da un maestro al cembalo e da due batteur che governavano una massa orchestrale di inusitate proporzioni. Quindi, in realtà, la figura del direttore d'orchestra non deriva dal maestro al cembalo, ma dal primo violino, cui ad un certo punto, più o meno verso la metà dell''800, verrà addirittura risparmiata la fatica di suonare.

Anche sul fronte della terminologia è interessante notare che il "primo violino direttore" era anche chiamato "primo violino di concerto", perché oltre a dirigere doveva suonare i passi a solo più impegnativi; al suo fianco sedeva il "concertino", che aveva la mansione di eseguire i passi a solo

quando il "p. v. direttore" era troppo impegnato a dirigere l'orchestra per suonare; alle loro spalle, quindi in secondo leggìo, sedeva la "spalla", cui spettava il compito di guidare la fila quando il "direttore" stava dirigendo l'orchestra e il concertino suonava gli "assolo".

Dal maestro al cembalo (leggi "maestro di cappella") deriva invece in modo diretto la figura del maestro sostituto, colui che in teatro si occupa di preparare i cantanti, esattamente il ruolo cui era preposto il kapellemeister, fino alla totale estinzione del suo ruolo direttoriale.

Lo ricordo come fosse ieri, forse era la prima domanda che facevo in un forum 😉

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Risposta 5 di AbateFaria

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Quindi quando nei libri si legge (solitamente parlando del periodo romantico) "[...] il potenziamento dell’orchestra vede l’inserimento di una nuova figura: “Il direttore d’orchestra” che sostituisce il “Maestro al cembalo” [...]"

in realtà per "sostituzione" non si riferisce ad una trasformazione ma bensì la sua definitiva scomparsa a favore della figura del primo violino (che nel mentre aveva fatto la sua evoluzione).

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Risposta 6 di GoffredoLIguri

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CromaDiBrera ha scritto:

Nella musica sinfonica del periodo Classico (ma anche Barocco), invece, c'era semplicemente una figura che "batteva il tempo" con un bastone, sul pavimento (e, anche qui, una lettera di Leopold Mozart racconta che il giovane figlio "batteva il tempo" nell'esecuzione delle proprie sinfonie). Tra l'altro, e scusate se ora non ricordo chi, vi fu un celebre compositore barocco che morì proprio per le complicazioni da una ferita procuratosi al piede battendo codesto bastone (ne aveva parlato Luca Ciammarughi su Radio Classica).

Interessante sta parte, anche la citazione di Abate Faria 😉

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Risposta 9 di Ettore

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La bacchetta non serve ... ma può avere senso  🙂

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