Guarda, a quanto ricordo, ho usato Finale un bel pò di anni fa (era la Versione 5 o forse la 3 ???) assieme a Smartscore Lite della Musitek.
Non so se conosci il prodotto, ma esso consente di scandire uno spartito (tipicamente rappresentato in un file PDF) e di immettere il risultato in Finale. In pratica, Smartscore è come un lettore OCR, solo che, anziché caratteri, riconosce oggetti notazionali (Note, abbellimenti, chiavi, etc...).
L'obiettivo che mi ponevo allora era di produrre, nel tempo libero, partiture digitali moderne che non avessero copyright ma fossero "Open Source".
Un progetto della specie è MUTOPIA, che adesso dopo un anno di fermo sta ripartendo e che rilascia spartiti musicali (anche in forma digitale se si vogliono fare le proprie edizioni, ad esempio con Lylipond), generalmente con Licenza Creative Commons.
Purtroppo il ritmo di produzione di Mutopia è molto basso, perché a fotocopiare si fa molto prima che a digitalizzare, in quanto anche un buon programma di conversione da analogico a digitale abbisogna comunque di una fase di verifica dei risultati (e di eventuale correzione) da parte di un umano, che è molto più lenta. Anche per questa ragione sopratutto IMSLP (la Petrucci Library) aumena costantemente il vantaggio sul precedente progetto.
Ritornando a Finale, quello che posso dirti è che l'input e/o le correzioni erano velocissime, una volta appresi i trucchi del mestiere e imparate le scorciatoie; parimenti notevole la qualità di stampa e le possibilità di notazione.
Un pò meno bravo era il complesso dei programmi adottato nell'ambito dell'altro task di acquisizione da me svolto, consistente nella acquisizione da MIDI finalizzata alla produzione di spartiti.
Due le difficoltà: la prima era che i convertitori audio-MIDI, come del resto oggi, fanno praticamente schifo, appena gli fai ascoltare qualcosa di complesso; la seconda era che, anche con un file MIDI originale, appena era autenticamente "espressivo", i programmi entravano in crisi.
Ciò in quanto mancavano (come mancano ancora oggi) criteri per trasformare le informazioni degli eventi musicali in notazione musicale (Esempio: se tre note nel canale del basso, separate da terze, partono in rapida successione entro lo spazio del tempo di un'ottava, rappresenta il tutto come un accordo preceduto dal segno di notazione; oppure : se per due battute la velocità cresce progressivamente e per due decresce progressivamente, metti le indicazioni di dinamica; etc. etc.). Tieni presente anche che questi criteri non sono nemmeno assoluti, ma debbono essere personalizzati da chi produce lo spartito.
Un buon candidato, da questo punto di vista, era Cakewalk, il quale aveva un linguaggio di programmazione (il famigerato CAL Cakewal Algorithmic Language!) che, consentendo di manipolare eventi musicali MIDI, poteva riconoscere queste cose! Peccato che il linguaggio fosse poco potente e non consentisse di generare informazioni notazionali, ma solo di modificare eventi musicali MIDI!
Spero che, nel frattempo, le cose siano progredite, ma ho la sensazione che siano stati fatti maggiori investimenti sui sistemi di produzione che su quelli notazionali (esigenze di business e strategie degli editori concordi!).
Ciao e buon lavoro