Parto con la seguente domanda: secondo voi un brano di musica termina davvero "quando non è più udibile"?
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Messaggio iniziale di Kappa
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Kappa
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Parto con la seguente domanda: secondo voi un brano di musica termina davvero "quando non è più udibile"?
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E' una domanda a trabocchetto?
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Non so se ci sia o meno un trucco nella domanda, per cui ne vengo fuori con una massima:
Quando si e' ascoltato Mozart, il silenzio che segue è ancora di Mozart (Sacha Guitry)
Quando finisce allora il brano? Quando finisce il fenomeno fisico o quando a finito di "lavorare" dentro di noi?
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aaa ha scritto:
Quando finisce allora il brano? Quando finisce il fenomeno fisico o quando a finito di "lavorare" dentro di noi?
Non voglio togliere poesia alla tua domanda, quindi non prendertela, davvero, ma non ho resistito... 😛
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Una delle mie scene preferite Carlos. Non ho capito cosa pensi sulla questione ... sempre se hai un'idea sull'argomento.
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aaa ha scritto:
Non so se ci sia o meno un trucco nella domanda, per cui ne vengo fuori con una massima:
Quando si e' ascoltato Mozart, il silenzio che segue è ancora di Mozart (Sacha Guitry)
Quando finisce allora il brano? Quando finisce il fenomeno fisico o quando a finito di "lavorare" dentro di noi?
Un buon inizio, secondo voi esiste anche il caso contrario...un brano che fisca prima della fine "sonora"?
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Kappa ha scritto:
Un buon inizio, secondo voi esiste anche il caso contrario...un brano che fisca prima della fine "sonora"?
...dipende quanta noia sucscita un brano 😃
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Kappa ha scritto:
Una delle mie scene preferite Carlos. Non ho capito cosa pensi sulla questione... sempre se hai un'idea sull'argomento.
Sì, ce l'ho, ed è che per tali argomenti vale qualsiasi risposta, quindi me ne astengo. Anzi, rilancio: se vado a sentire un pezzo che conosco e lo penso prima di ascoltarlo realmente, quel pezzo è già iniziato? Quando inizia davvero un pezzo: quando lo sento o quando lo penso? Capisci quello che intendo? Si va di supercazzole, quindi mi fermo qui... 😄
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A me sembra interessante (anche il riferirti all'inizio dei brani a noi noti), se poi a te ricorda il film di Tognazzi ...
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Kappa ha scritto:
A me sembra interessante (anche il riferirti all'inizio dei brani a noi noti), se poi a te ricorda il film di Tognazzi...
A me ricorda il film di Tognazzi la tua domanda, non l'argomento in sé, che non ritengo si possa discutere qui su un forum, anche perché riguarda la sfera intima di ognuno di noi e il modo in cui ognuno vive la musica, l'ascolto della musica e l'esperienza del concerto, suonato in prima persona ed ascoltato. Sono sicuro che avrai molta soddisfazione da parte di altri utenti (che per ora forse stanno pensando a cosa rispondere alla tua domanda). Potresti, visto che la cosa ti interessa, provare a esporre tu la tua opinione, così chi vorrà intervenire avrà idea di cosa sia ciò a cui ti riferisci. Ciao.
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Secondo me una cosa interessante potrebbe essere quella di infilare nel discorso Webern 😉
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Frank ha scritto:
Secondo me una cosa interessante potrebbe essere quella di infilare nel discorso Webern 😉
Interessante, come?