GnazzJazz ha scritto:
Bei video...
anch'io penso che il divertimento esplicito sia legato al contesto, però credo che le varie espressioni di piacere (non necessariamente di sorriso) siano almeno in parte dovute al piacere di ascoltarsi, più che di suonare, e questo forse è lo spartiacque tra i vari approcci.
voglio proporre due video, di diverso tenore:
buona visione
Bravissimo, sono perfettamente d'accordo.
Fantastico il video con Dudley Moore, un vero "animale" da palcoscenico, una forza della natura, un comico nato.
Per lui il pianoforte è solo un "incidente di percorso" per fare comicità smontando una certa "seriosità" del pianista classico.
Il bello che prende a pretesto una musichina senza nessuna pretesa e la trasforma in un'opera "drammatica", dal contrasto stridente nasce la comicità.
La sua comicità, poi, non si ferma lì, ma prosegue ed è esplosiva anche quando si siede sul divano, insomma, un grande.
Se posso dire la mia, noto una certa rigidità nei movimenti al pianoforte, perciò non credo che ci sia un vero e proprio piacere, però il conteso è tutt'altro e la funzione, perfettamente riuscita, è quella dello spettacolo comico.
Nell'altro video, invece, il contesto è tutt'altro, naturalmente, qui, probabile che si tratti di piacere, anche interiorizzato, nel fare musica.
Propongo un esempio di comicità da un grande animale da palcoscenico "nostrano", pianista classico-jazz:
E un esempio di piacere "interiorizzato" da un altro grande interprete classico, in veste di improvvisatore:
Infine un duo comico di musicisti, anche questi accostano in modo stridente due musiche lontane anni luce, colonna sonora di James Bond e Mozart: