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GIUSEPPEPIANO

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Risposta 21 di giovannig

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Fammi vedere frontalmente le forature zona incrocio scattando la foto di fronte alla tastiera. 

Comunque non vedo nulla di strano, considera che le rosette le fanno di tutti gli spessori e possono essere sostituite se non hai spazio per lo sfondo. Anzi una maggiore rigidità potrebbe portare dei benefici.

i 5 mm a riposo sono teorici, quasi mai funzionano su una martelliera che non ha perso molto feltro nella fase di preparazione: fossero 3 mm non ci sarebbe da scandalizzarsi. Considera che lo stiletto nel ricadere fa i solchi col tempo sul cuscinetto e si sistema tutto.

Le mollette se toccano la coda potrebbe essere per via del laccetto che ha l’asola troppo larga, oppure a volte capita di dover spuntare il “becco” delle mollette per evitare che le tocchino.

Quelle mollette sono un mezzo disastro perché se troppo cariche mantengono il cavalletto in sospensione, quando dovrebbe sempre essere aderente al pilota: è una forza “artificiale” la molla, passami il termine, e non un piombino che funge da peso (naturale, per gravità). Controlla che non agisca sottraendo più di 6 grammi al peso totale, sganciandola e ripetendo la misura. Se non è così scaricale; io le toglierei e ri-peserei la tastiera, anche incollando un piombino piatto rettangolare sotto il tasto nella parte anteriore, che comunque non si vede. Senza necessità di bucare nulla. Ho delle strisce di piombo adatte allo scopo, di spessore 2 mm che larghe 1 cm per 3 cm pesano 10 grammi e si tagliano con le forbici 

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Risposta 22 di GIUSEPPEPIANO

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Ecco alcune foto frontali...è tutto originale come immaginavo, ho anche trovato la data su un martelli dei bassi. Preciso che ho dovuto rasare la martelliera, ma non ho tolto più di 1mm di feltro circa(devo ancora rifinire gli apici).

Per quanto riguarda il peso di abbassamento, ho preso come campione il primo tasto dei bassi...con molla inserita, peso di 54/55gr(misurato a banco)...sganciandola, il peso sale a 73/74(ho già controllato gli attriti). Ma a questo punto se decidessi di scaricare le molle facendo in modo che non tolgano più di 6gr, arriverei comunque a 67/68gr come peso di affondo sul primo tasto...forse troppi vero? Mmm qualcosa non quadra...

Mi sono accorto inoltre che alcune volte la coda del martello tocca le molle anche a quest’altezza...ho simulato anche un’asola più stretta e non vedo grandi miglioramenti, alcune volte tocca comunque...

optando per tenere le molle...un modo per evitare questa fastidiosa situazione potrebbe essere quella di avvicinare ulteriormente il feltro di riposo?magari attutisce in caduta...

grazie dell’aiuto Giovanni, è la prima volta che mi trovo a lavorare su una meccanica con molla di ritorno...ho a che fare prevalentemente con meccaniche Yamaha, e le Renner che mi sono capitate erano senza mollette

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Risposta 23 di GIUSEPPEPIANO

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Ho notato che in effetti, smontando il castello, quasi tutti i cavalletti rimangono su(solo 3/4 rimangono abbassati), facendo aderire il “naso” del montante al bottoncino di scappamento...questo dovrebbe essere un evidente segno che le mollette sono troppo cariche, ma ciò non toglie che sul primo tasto, senza molletta innescata, ho rilevato un peso di abbassamento di 73/74gr...con attriti idonei e nessuna modifica della piombatura di base...

Per cui una riflessione mi sorge spontanea ...e se le mollette fossero state caricate di proposito così tanto per far arrivare il peso a 54/55? Non mi spiego altrimenti il perché di un peso così elevato di fabbrica...

Comunque domani controllo gli altri, solo il primo tasto non fa granché testo immagino...

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Risposta 24 di giovannig

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Se le molle toccano saltuariamente probabilmente qualcosa non va, nessuno vieta di limare la coda ulteriormente al suo interno o spuntare la molla 

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Risposta 25 di GIUSEPPEPIANO

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Ho risolto poi limando leggermente la coda dei martelli degli estremi bassi...erano gli unici a toccare la molla in caduta, in quanto più pesanti.

Un’altra questione per me interessante è la seguente: come risolvete il problema di qualche tasto leggermente inclinato sul proprio asse? Mi capita spesso di lavorare su pianoforti di 30/40 anni in cui non riesco mai a raggiungere un perfetto livellamento della tastiera, ma devo procedere per compensazione. La foto in questione immortala una zona centrale della tastiera del Krauss (è il tasto messo peggio)...da premettere che ho già sostituito le guide di kasimir del bilanciere in quanto usurate, ma un pó di inclinazione laterale rimane sempre in alcuni tasti...

c’è una soluzione a questo?

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Risposta 26 di giovannig

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Quel che è sbagliato è innanzitutto buttarsi a fare delle regolazioni se prima non si è estratto il castello, dando una bella pulita e  soffiata alla meccanica. Verificando poi l’allineamento dei cavalletti con i rullini, la pre regolazione intesa come altezza della leva di ripetizione e posizione dello spingitore.

Almeno una di queste cose tu non la hai fatta perché la meccanica è sporca. E bisogna procedere con ordine e secondo le regole non facendo prima una cosa poi un’altra come capita.

Verifichiamo poi lo stato di tutti i feltri, talloni, guarnizioni, Rosette....il pianoforte ha lavorato ed è normale che vada rivisto nel complesso.

Come sono le guarnizioni di centro tastiera? Quanto ballano lateralmente i tasti? Spesso capita che i tasti tagliati inclinati facciano lavorare più un lato della guarnizione rispetto all’altro ed ecco che si consuma maggiormente uno dei due lati, quindi il tasto tende ad inclinarsi sul suo asse. Si può ravvivare la guarnizione oppure sostituirla nel suo insieme. Questo lavorare lateralmente può aver anche compromesso l’allineamento delle punte, ed ecco che devono esse corrette e ripetuta la spaziatura.

E alla fine facendo ritornare tutte le cose a posto si ristabilisce la planarità. 

A volte può essere necessario ripristinare il corretto appoggio del tasto, quindi la rosetta, a volte rivedere la planarita dello stesso e quindi limando un pochino il fondo del tasto (in fabbrica c’è un temperino che lo fa)...

A volte basta solo correggere le punte, e si risolve...

Da scrivere è lunga, da fare molto più semplice...

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Risposta 27 di GIUSEPPEPIANO

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Le guarnizioni del centro tastiera le ho sostituite in quanto erano consumate su un lato...nel sostituirle ho tolto il castello, i tasti e soffiato il tutto...forse non sono stato abbastanza accurato nel pulire i mollettoni anteriori, ma lo farò.

Di solito seguo il procedimento che mi è stato insegnato in laboratorio e successivamente in fabbrica..

borchie, livellatura tastiera, centratura dei martelli sulle corde, cartinatura, correzione con fiammella, centratura della tangente sotto i rullini, regolazione spingitore, altezza tangente etc...

Ma ammetto che in casi del genere in cui si sospetta un disallineamento delle punte del bilanciere, sia più saggio partire dal centrare i martelli sulle corde(così da avere il giusto riferimento), poi centrare la tangente sotto i rullini e infine aggiustare le punte affinché i tasti siano spaziati tra di loro e i piloti sotto i talloni...che ne pensi?

e solo dopo livellare la tastiera...

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Risposta 29 di pianoexpert

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Basta dare un colpetto al perno centrale della tastiera, in questo caso puntando un cacciavite sul lato suoeriore destro e dare un colpetto con martelletto verso sinistra. Poi ricontrollare  la spaziatura anteriore e la livellazione.

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Risposta 30 di GIUSEPPEPIANO

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Risolto, grazie dei suggerimenti. Guardate questi rullini. Sono di 2 qualità diverse. Può essere già uscito di fabbrica in questo modo? 

Inoltre ho notato che i rullini con pelle marrone sono più rumorosi in caduta, anche avendoli spazzolati con apposita spazzola...

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Moderatore

Risposta 31 di pianoexpert

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rocca di papa

non di buona qualità. Passare nel senso della pelle una carta almeno 600 e lubrificare con polvere di teflon. Il colpo della caduta dipende anche dalla durezza del tallone.

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Risposta 32 di francescochopin90

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Martelli pesanti e molle molto cariche, esattamente la stessa situazione che aveva il mio pianoforte, vero Paolo?  Anzi, nel mio caso, la piombatura diminuiva, fino a sparire, ed arrivava al punto in cui, sugli estremi acuti, la Casa (o chi ha toccato lo strumento) ha interrotto l'uso delle molle ricominciando a piombare. Una cosa che, vi assicuro, è del tutto innaturale: potrà essere corretto il peso "al dito" con le opportune misurazioni, ma non quello totale dei tasti. Le masse dovrebbero diminuire in modo coerente e uniforme: nel caso, poi, ci si può aiutare un pochino con le molle, cercando di tenerle abbastanza scariche, pena una non perfetta aderenza fra pilota e tallone. Nel mio caso si è avuta una netta diminuzione del peso di discesa montando una martelliera in mogano (invece che in carpino, come era l'originale). A quel punto si sono potuti eliminare i piombi sugli acuti ed infine innestare le molle su tutta la tastiera e caricarle quel poco per ottenere 51-47 g di discesa e oltre 25 g di ritorno, con una vivacità dell'azione molto più brillante. Ovviamente dopo aver risolto i vari problemi di attrito. Non capisco perché montare martelliere pesanti e poi controbilanciare in modo così "aggressivo". Una risposta ci sarebbe: ottenere una potenza maggiorata, la quale non è detto che sia coerente con le caratteristiche dello strumento; forse è più coerente con le mode moderne. 

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Risposta 33 di noname

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Interessante questo post, non lo ricordavo.

Mi piacerebbe molto sapere come si effettua esattamente la verifica dell'allineamento pilota montante che come dice Paolo "deve stare su di una unica linea passante , con martello a metà corsa".

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Risposta 34 di ekberg

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Reggio Calabria
Il 21/9/2018 alle 21:32, GIUSEPPEPIANO ha detto:

Risolto, grazie dei suggerimenti. Guardate questi rullini. Sono di 2 qualità diverse. Può essere già uscito di fabbrica in questo modo? 

Inoltre ho notato che i rullini con pelle marrone sono più rumorosi in caduta, anche avendoli spazzolati con apposita spazzola...

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Ciao Giuseppe, sto cercando di mettermi in contatto con te… non so se hai ricevuto i messaggi dal forum..

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