Accordatura

Rasatura Martelliera

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Pianoaccordatore

Messaggio iniziale di Pianoaccordatore

Cari amici del forum,

su youtube ho visto un'accordatore americano rasare la martelliera con questo spazzolino di ottone.

Cosa ne pensate?Allegato

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Risposta 3 di sisifo1987

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castellammare di stabia

O.o non ho idea!! per la settimana prossima ho chiamato il tecnico, credo che anche il mio ha bisogno della rasatura. Incrocio le dita!! 😃

Cmq sembra più uno spazzolino da denti per cavalli ahahhaha

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Risposta 4 di diapasuono

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carrara

Gli americani sono un pò alla loro maniera. Pensa che per i martelli utilizzavano anche l'ammorbidente il ferro da stiro. Il vapore magari rigenera ma non so che effetto può fare sui legni del martello. Comunque non sono un tecnico ma quello spazzolino non mi sembra il meglio. Attendiamo Paolo.

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Risposta 5 di pianoexpert

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Quello spazzolino viene usato da qualcuno per "pettinare". Io sono contrario. La rasatura deve essere fatta con carta smeriglio prima 180 poi 280 poi 360 e anche 500. I martelli devono conservare la loro forma originaria, quindi è impensabile arrotondarne l'apice, rovinandone definitivamente la struttura. Più arrotondati ai bassi e più appuntiti negli acuti. Dopo la rasatura si procede ad una nuova intonazione. Infatti, rasando, si crea di nuovo una sproporzione tra la massa espansa e la massa compressa. Certo non si può rasare di molto. I martelli perderebbero troppo peso. troppa energia. attenzione che l'apice lia parallelo alle corde nel momento dell'impatto, ammesso che le corde siano sullo stesso "piano" di battuta. Ciò è molto importante per la nitidezza del suono, specie negli acuti.

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Risposta 6 di lorbell

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Ciao a tutti !! Approfitto della discussione per chiedere un chiarimento:

Quando il tecnico mi porto lo Schulz Pollmann effettuo' la rasatura della martelliera . Ho notato che i martelli della sezione acuta (quelli piu' appuntiti) non furono quasi toccati infatti portano ancora i segni di usura soprattutto nel punto di percussione. Non so, forse essendoci poco feltro non ha azzardato ! Di solito si fà così ?

Grazie mille

Lorenzo

Risposta 7 di Pianoaccordatore

si.

Non si deve mai levigare i martelli degli acuti estremi, se facendo ciò esporrà il legno o indebolirà il feltro tanto che le corde taglierebbero rapidamente il legno.

Appiattire il feltro dei martelli è meglio di quando il legno batte le corde. . .

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Risposta 8 di Sergio

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Interessanti queste nozioni!

Perchè quando muovo di poco la tastiera sul tavolaccio, penalizzo alcuni tasti e miglioro altri?

Non trovo in ogni caso una condizione che mi soddisfa.

Saluti, Sergio.

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Risposta 9 di pianoexpert

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Perché cambia il punto di battuta. Il punto di battuta è molto importante. Man mano che i martelli si usurano, il punto cambia. Se poi si rasa la martelliera, allora bisogna proprio spostare la meccanica più in dentro per permettere ai martelli di battere sul punto di progetto. Il martello più basso ( perché rasato o usurato) ha più corsa e l'arco di maggior percorrenza fa sì che vada a battere più vicino al capotasto.

Il tecnico ha fatto bene a non rasare gli acuti...forse c'era poco feltro, Lorenzo. Tra poco dovrai risostituire la martelliera. Ricorda che anche il passare degli anni fa perdere ai martelli elasticità.

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Risposta 10 di Sergio

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Grazie Pianoexpert, cercherò un punto di posizione della meccanica che abbia un buon compromesso e poi centrerò individualmente i martelli ottimizzando la qualità del suono.

Ho notato che i martelli degli acuti e in particolare degli acutissimi vanno a colpire le corde nelle immediate vicinanze del capotasto (ad occhio proprio sul capotasto).

Domanda: potrei avere più efficienza sonora (il mio pf non suona molto nei tasti acuti) se i martelli colpissero le corde alcuni millimetri in più dal capotasto?

Invierò delle foto dei martelli per un consiglio su un' eventuale rasatura.

Saluti, Sergio.

Risposta 11 di Pianoaccordatore

Il punto di battuta del martello 88 nel verticale deve percuotere la corda ad una distanza di circa 2 - 2.7 mm dal capotasto.

Il punto di battuta del martello 88 nel coda deve percuotere la corda ad una distanza di circa 2.16 - 3 mm dal capotasto.

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Risposta 12 di Sergio

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Grazie Pianoaccordatore, il mio e a coda.

Posso quindi aumentare un po' il volume dei medio acuti aumentando questa quota magari portandola al massimo?

Sergio.

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Risposta 13 di lorbell

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avellino

pianoexpert ha scritto:

Perché cambia il punto di battuta. Il punto di battuta è molto importante. Man mano che i martelli si usurano, il punto cambia. Se poi si rasa la martelliera, allora bisogna proprio spostare la meccanica più in dentro per permettere ai martelli di battere sul punto di progetto. Il martello più basso ( perché rasato o usurato) ha più corsa e l'arco di maggior percorrenza fa sì che vada a battere più vicino al capotasto.

Il tecnico ha fatto bene a non rasare gli acuti...forse c'era poco feltro, Lorenzo. Tra poco dovrai risostituire la martelliera. Ricorda che anche il passare degli anni fa perdere ai martelli elasticità.

Grazie! Infatti credo che il mio piano potrebbe suonare molto ma molto meglio! Quindi la rasatura non puo' essere definito un lavoro di ripristino di efficienza al 100%! Perdita di peso, variazione anche se minima della forma , cambio del punto di battuta...insomma è giusto per arrangiare!!

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