Io credo che l'eccessiva umiltà vada contro la buona critica di una persona. Molto spesso questo accade per colpa degli insegnanti che non spronano gli allievi a fare di più e che li privano di giusti riconoscimenti credendo forse che in questo modo l'allievo si senta spronato a fare meglio. Credo che la cosa dipenda molto dai caratteri delle persone ed è sempre sbagliato "generalizzare" quando si va ad agire sulle corde dell'anima di una persona.
Io provengo da un contesto simile, dove venivo lodato poco e mi si criticava tanto. Ben venga se la critica è costruttiva, male se la critica è distruttiva.
Se mi trovo a studiare qualcosa con un limite fissato di tempo a disposizione, un conto è dirmi cosa c'è che non va ed aiutarmi a superare l'ostacolo, un altro conto è dirmi, non riuscirai a fare quello che stai facendo entro il tempo prestabilito con lo scopo, erroneo, di spronarmi. Per lo meno per me, la cosa è assolutamente demotivante. Mi innervosisco e tendo a lasciar perdere.
Solo con l'età ho cominciato a capire che molto spesso dobbiamo essere noi a focalizzare la fine, osservarla e cominciare a correre per arrivarci, senza curarci dei giudizi delle altre persone che spesso, troppo spesso aprono bocca e gli danno fiato solo per un senso di onnipotenza o d'invidia.
Nel tuo caso, mi sembri un'ottima pianista, che però è ancora troppo legata ai "sopprusi" verbali dai quali dovresti scoglierti e fregartene. Tieni la musica per te e lascia le critiche agli altri!