Messa a punto

Regolazione tastiera

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Andrea1301

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Messaggio iniziale di Andrea1301

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Sesto al Reghena

Buonasera, 

su cosa bisogna intervenire per distanziare corretta tra loro i vari tasti? E per regolare le inclinazioni verticali affinché siano tutti perfettamente dritti? 

(Non sto parlando degli affondi e della livellatura) 

Grazie mille! 

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Risposta 2 di francescochopin90

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A logica mi verrebbe da pensare che bisogni agire sui perni. Ma potrei sbagliarmi e dire una castroneria. Aspettiamo il M° Ferrarelli.

Anche i piombini andrebbero posizionati dal lato opposto a quello su cui avviene l'inclinazione, ma sono cose a cui la Casa pensa...

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Risposta 3 di francescochopin90

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Sono stati cambiati i perni? È un'operazione facile concettualmente, ma si sa, sul pianoforte tutto si fa più minuzioso. I perni sono i "binari" sui quali i tasti si muovono. Le guarnizioni in cachemire sono logore? Mi verrebbe da pensare che un tasto lasco tenda ad accentuare la tendenza ad un'inclinazione laterale. M° Ferrarelli, sono fuori strada?

Andrea1301, io NON SO RISPONDERTI. Le mie sono osservazioni perché ho tanto da imparare sul pianoforte, ma credo che debba "forzare" il cervello ad immaginare la soluzione per poi essere smentito o meno - ed eventualmente illuminato - dalla voce esperta.

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Risposta 4 di pianoexpert

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rocca di papa

La spaziatura dei tasti, a meno che non sia provocata da un superficiale e/o errato incoraggio delle guarnizioni di cachemire delle mortase anteriori della tastiera,  si ottiene inclinando ,con l'apposito ferro, i perni ovali anteriori della tastiera, avendo cura di non intaccarli! A volte questa perdita di spaziatura può dipendere dalla deformazione di tutto il tasto. Allora, con molta cura, si può bagnare un poco il legno del tasto e scaldarlo con conseguente pressione per poterlo rimettere in linea. Comunque, questo ultimo intervento, solo in rari casi e da compiere con molta accortezza.

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Risposta 5 di Andrea1301

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Sesto al Reghena

Grazie per le risposte, avevo pensato pure io ad agire sui perni, ma mi sembrava un'operazione un po' drastica. Le guarnizioni le sto sostituendo piano piano, il problema si presenta sia prima di cambiarle sia dopo. Per quanto riguarda l'inclinazione, i tasti non sono piombati (la casa è la G.Schwechten, il pianoforte di fine '800) e hanno ancora le guarnizioni di centro vecchie e consumate in pelle. Oltre a questo,  è un metodo valido agire sui perni di centro per regolare l'inclinazione del tasto (mi è stato detto così da altri, ma non mi sembra che possa funzionare e soprattutto disallineerebbe tutto il tasto oltre a inclinarlo) 

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Risposta 6 di Andrea1301

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Sesto al Reghena

Dimenticavo, inoltre c'è da dire che presenta alcune placchette in avorio che lossono essersi consumate e accentuare gli spazi

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Risposta 7 di pianoexpert

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rocca di papa

Se si tratta di un pianoforte d'Epoca, troppi elementi concorrono creare discontinuità si spazi

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