Come considerate a livello professionale la "band" di Rondò Veneziano (che ogni tanto mi piace ascoltare), sia a livello compositivo che come esecutori?
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Messaggio iniziale di Lupino
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Come considerate a livello professionale la "band" di Rondò Veneziano (che ogni tanto mi piace ascoltare), sia a livello compositivo che come esecutori?
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Ottima mossa commerciale che ha fornito un prodotto di tutto rispetto e pure innovativo per l'epoca. Non si parla di capolavori, ma si parla di gente che sapeva bene cosa voleva e dove voleva andare.
Penso più una scelta che un ripiego, insomma, hanno fatto la loro scelta che gli ha fruttato un po' di soldi e se siamo qui a parlarne ... forse tutte le ragioni ce le avevano.
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Qualche tempo fa feci qualche ricerchina ed ero andato a guardarmi un po' di materiale; avevo trovato brani inquadrati nella collana che chiamavano "The genius of", e nella presentazione recitano:
All'origine di "THE GENIUS OF..." c'è la consapevolezza della difficoltà che può incontrare chi voglia intraprendere la conoscenza dei grandi compositori di musica classica.
Il gran numero di opere da essi create nell'arco della loro vita artistica, comporterebbe una notevole quantità di ore di ascolto sia dal vivo nei teatri d'opera sia attraverso la riproduzione discografica.
La collana "THE GENIUS OF ..." propone dunque all'ascoltatore i temi più noti o meritevoli di essere conosciuti, tratti dalle opere più significative offrendo una panoramica musicale che espone la varietà di espressione di ciascun autore.
Accostarsi alla riproduzione di artisti particolarmente ispirati e prolifici si tratta comunque di una sintesi che per operare nei limiti di durata imposti da ciascun disco tralascia necessariamente alcune opere altrettanto belle e significative.
Comunque i brani proposti contengono materiale già sufficiente a far si che l'appassionato venga stimolato a desiderare descrivere di conoscere per intero le singole composizioni o ad ampliare egli stesso il processo di selezione.
La successione di brani e il loro accostamento è un fatto esclusivamente musicale determinato dalle caratteristiche armoniche, ritmiche e dinamiche dei brani stessi.
Nessuna aggiunta è stata arbitrariamente inserita e ciascun collegamento avviene sempre con materiale originale dell'autore.
Soltanto nel caso di opere scritte per solo pianoforte, si è provveduto ad orchestrarle onde avere una più omogenea continuità sonora.
Lo scopo finale rimane comunque quello di offrire una sequenza di pezzi piacevoli all'ascolto e musicalmente completi a prescindere dal loro significato rapportato all'opera originale.
Insomma, si prestano allo scopo di lucrare 😉
Io ci vedo un po' di incongruenze, la butto li:
- I brani selezionati sono i più meritevoli (ma allo stesso tempo dicono che è stato tralasciato molto).
- se uno è appassionato è già desideroso (però è necessaria la loro "stimolazione", per incominciare a desiderare)
Le loro proposte:
Vivandi:
Autunno
Inverno
Estro Armonico
Il Piacere
La Cetra
Primavera
Cimento dell'armonia
Estate
La Stravaganza
Prima domanda: perchè non proporre le 4 stagioni di fila? Dimenticavo, hanno fatto meglio di Vivaldi, infatti:
"La successione di brani e il loro accostamento è un fatto esclusivamente musicale determinato dalle caratteristiche armoniche, ritmiche e dinamiche dei brani stessi."
Più musicale, capite?!
Mozart:
Così fan tutte
Don Giovanni
Sonata K545 ... 2'.24'' (?)
Serenata (Parte I e Parte II)
Jupiter (Parte I e Parte II)
Linz Symphonie
Die Zauberfloete (Parte I e Parte II)
Beethoven
Coriolan (Ouverture)
Romanza
Chiaro di Luna (Parte I e Parte II)
Pastorale
Sonata a Kreutzer
Apoteosi dela Danza
Piano concertos
Questa cosa delle "parti" in Mozart e Beethoven non mi è molto chiara.
Come dice Aspirante forse sapevano esattamente cosa stavano facendo o voglio sperarlo 😉
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Frank ha scritto:
All'origine di "THE GENIUS OF..." c'è la consapevolezza della difficoltà che può incontrare chi voglia intraprendere la conoscenza dei grandi compositori di musica classica.
Potevano fare anche una collana tipo "THE GENIUS OF HARVEY"
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Dino ha scritto:
Potevano fare anche una collana tipo "THE GENIUS OF HARVEY"
Si, magari un bel trittico Nono, Stockhausen e Boulez
...così accontentavano tutti
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Dino ha scritto:
Potevano fare anche una collana tipo "THE GENIUS OF HARVEY"
Ma l'hanno fatto ... i Pink Floyd 😉
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Ok ragazzi, non vi piacciono...ok le battute ma cerchiamo di restare in topic 😉
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Frank ha scritto:
avevo trovato brani inquadrati nella collana che chiamavano "The genius of"
Non conoscevo questa parte del loro repertorio, si trova qualcosa in giro?
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Lupino ha scritto:
Non conoscevo questa parte del loro repertorio, si trova qualcosa in giro?
Rondò Veneziano - Inverno (Vivaldi)
😟 e non dal freddo 🙂