Problemi tecnici e loro risoluzione

Rottura corde bassi.....cosi' mai successo !

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principale8

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Messaggio iniziale di principale8

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Lucca

Vi voglio raccontare cosa mi e' capitato oggi e magari confrontami con qualcuno che ha avuto la stessa esperienza, anche perche una cosa del genere in piu' di 10 che accordo non mi era mai capitata.

Pianoforte verticale  YAMAHA U1  probabilmente di una decina d'anni, non accordato da tre anni.,  vado tranquillo, questi ottimi pianoforti in un paio d'ore si fanno.

Entro in questa casa e sento un fortissimo odore di umidita'. Mi portano nella stanza dove sta il piano. Mi sembra in buono stato, scordato, meccanica un po dura....diversi tasti quando rientrano fanno un TOC sospetto.

Lo apro.....vedo qualche segnetto di muffa qua e la' e dico subito al proprietario che deve trovare una soluzione, non c'e' un igrometro ma sicuramente siamo oltre 90% di umidita' 

Inizio ad accordare, con il mio fido Verituner, ma quasi subito questo toc dei tasti mi da ai nervi e voglio capire cosa e'. 

Scopro quasi subito che e' la colla che tiene incollato lo stiletto del martello alla noce, sono quasi tutte criccate e lo stiletto "ciottola" nel foro e quando rientra e sbatte sulla barra di feltro fa TOC. 

Probabilmente l'umidita' ha dilatato il legno e la colla di coniglio e' saltata.

Che faccio ? mi fermo ? incollo o accordo ? Incollare sul posto non e' facile....decido di accordare...poi vediamo.

il LA centrale e' circa a 442Hz, quindi decido di ripristinare il   442Hz.  

Ottimo pianoforte...fila tutto liscio fino al do, tasto 88.  Qualche tritono fuori posto ma complessivamente tutto tranquillo.

Ritorno su LA 442Hz e mi accingo a fare i bassi. .

Finche' sono sulle note con tre corde tutto tranquillo, arrivo alle corde ramate dei bassi ..... non sono nemmeno tanto scordate....allento un po' per riportarla in accordatura....risalgo.....BANG si rompe la corda.   Ma come ? non l'ho mica tirata piu' di prima.  Mah   !  la cambio e vado avanti.

Passo a quella a fianco per metterla all'unisono, la allento un po' poi la tiro leggermente......BANG  pure lei !!!.E cambio pure questa.

Le accordo e passo al MI.  

Allento la prima la riporto su....tutto tranquillo, meno male !

Passo alla seconda corda,  allento un po...tiro.....BANG   e pure questa salta.  A questo punto non so piu' che fare, ho finito le corde di ricambio..

Nota, tutte e tre si sono rotte non sul perno, ma sulla caviglia, esattamente dove inizia a girare.

Provo a fare il nodo, lo so e' una soluzione porcheria ma qualche volta mi ha salvato.

Faccio il nodo, rimonto la corda....tiro tiro tiro  e prima ancora di arrivare a quel MI si rompe di nuovo, sul tratto della corda vecchia questa volta in corrispondenza del perno.

Insomma il tratto di corda nuovo sulla caviglia ha resistito, quella vecchia si e' rotta sul perno, quindi sono le corde di questo piano.

Domanda : puo' essere che l'umidita' abbia ossidato o deteriorato le corde dei bassi? e perche no quelle degli acuti , che in genere si rompono di piu' ?

Non e' che la combinazione rame +acciaio + umido ha scatenato un qualcosa tipo elettrolisi, che ha corroso e reso piu' vulnerabili le corde dei bassi ?

p.s.  come e' finita l'accordatura  ? ancora non e' finita,

Ho ordinato la corda dei bassi che non avevo, e ci ritornero'', ma devo capire che strategia usare, abbasso tutto ? ma e' quello il problema  ?

secondo me e' l'allenta e ritensiona che indipendentemente se accordo piu' alto stressa queste corde dei bassi.

Voi ( Pianoexpert soprattutto) che mi suggerite ?

Grazie

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Risposta 2 di pianoexpert

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rocca di papa

non so da quanto tu faccia questo lavoro, ma con le premesse che dici sulla meccanica e sull'umidità che ha preso lo strumento c'è da aspettarsi quello che è successo. Magari anche la carica della tavola armonica è sballata e la tavola stessa non ha più elasticità a causa dell'assorbimento di umidità par molto tempo. E' chiaro che il 442 impegna troppo il carico della tavola e la trazione delle corde. Tutto un po' sballato. Le piede di livellamento che si creano sul ponticello e al capotasto sono punti deboli e , se c'è ruggine, diventano punti critici, anche se siamo lontani dal carico di rottura! Alcuni o tutti questi problemi potrebbero essere le cause dell'insuccesso. L'importante è che il cliente si renda conto dello stato dello strumento

Molto spesso, alcune persone pensano che basta chiamare l'accordatore per risolvere, con una accordatura, tutti i problemi. Sappiamo che non è così! A volte un pianoforte "dimenticato" può arrivare ad una condizione in cui non è il caso di intervenire, almeno con una semplice accordatura.

Ora ci sei dentro e io ti consiglio di seguitare solo se il cliente è a conoscenza dei rischi. ora non conviene abbassare, perché sposteresti proprio la "piega di livellamento".

Suggerimento: aspettare ad ordinare corde di bassi fino a quando, in questi casi, non è finita l'accordatura.  

Buon lavoro...speriamo bene

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Risposta 3 di principale8

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Lucca

Grazie Paolo. Come te, sono romano ho studiato all'inizio a S.Cecilia ma poi mi sono diplomato all'Aquila.

Ti seguo dal 2012

Accordo e faccio regolazioni da piu' di 10 anni, dopo aver frequentato alcuni corsi in Francia, in Germania e poi tante lezioni private con un tecnico accordatore di Asti che mi ha insegnato tante cose, che poi puntualmente ho ritrovato in tutti i tuoi video, sempre interessantissimi e chiarissimi.

Quello che ho scritto non mi era mai capitato e veramente mi ha spiazzato, per cui ho voluto condividerlo sul forum !!

Seguirò il tuo consiglio anche se come scrivi, evidentemente per esperienza vissuta, il problema e' il cliente che nel mio caso non ha capito, e che attribuisce a me la responsabilità dell'accaduto.

Per dirti si lamenta pure che le due corde nuove che ho montato dopo una settimana sono un po' calate !!!

Adesso l'unica cosa che mi preme è chiudere in qualche modo , tanto con tutte queste corde cambiate sono già in rimessa, e poi bannarlo.

Grazie ancora e complimenti per tutto.

Moderatore

Risposta 4 di pianoexpert

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rocca di papa

anch'io mi sono diplomato all'Aquila nel lontano 1982. Le corde nuove è opportuno portarle UNA SOLA VOLTA su di mezzo tono e assestarle vicino ai perni del telaio e del ponticello. Quando incontri questi casi devi rifiutare. Poi se il proprietario insiste, deve essere consapevole dei grandi rischi che corre. 

Lucca è una città che mi piace molto, ci sono stato molte volte. La trovo bellissima.

Fammi sapere se riesci ad uscire dall'incubo. Sicuramente ci riuscirai. Ma cerca di spiegare tutto quello che abbiamo detto al proprietario e fagli capire che il tecnico non può fare miracoli.

Moderatore

Risposta 5 di pianoexpert

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rocca di papa

Altra cosa: prova a mettere una goccia di svitol in corrispondenza del perno del capotasto dei bassi e anche qualcosa, pochissimo, sull'avvolgimento della corda alla caviglia. Assicurati che anche sui ponticelli le corde scorrano. altrimenti un poco di lubrificante anche lì. Che nulla coli. Eventualmente asciuga. Se hai spray al teflon secco, ancora meglio. Lo trovi anche a "le Roy Merlyn"

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Risposta 8 di albertoSonata

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Situazione davvero complicata! Leggendovi mi viene un dubbio: ma con quell'umidità così alta, non è possibile che anche l'anima della tavola abbia sofferto? Io ho ripreso a suonare da adulto e sto preferendo i digitali proprio per evitare questi drammi tecnici, specialmente se voglio studiare qualche pezzo romantico senza pensieri.

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Risposta 9 di pianoexpert

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rocca di papa

L'eccessiva umidità relativa è sicuramente nemica del pianoforte. Rigonfiamenti della tavola, blocco dei perni della meccanica, scollamenti e assorbimento da parte dei martelli. Le corde si danneggiano e si ossidano. Ovviamente, non per questo si deve preferire sempre il digitale. Anche quest'ultimo si può danneggiare in presenza di eccessiva e costante presenza di umidità relativa.

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Risposta 10 di AJPiano

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Buongiorno... leggendo i vostri interventi mi chiedo se l'umidità possa aver influito anche sulla tenuta dei perni, oltre che sulle corde.

Spero che la situazione si risolva presto senza troppe tensioni con il proprietario... è sempre un peccato quando non si comprende la complessità dello strumento :)

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