non so se si è notato dai miei ultimi post... ma ho iniziato a studiare armonia jazz (da solo) e mi sta prendendo proprio bene!!! a piccolissimi passi il mio risicatissimo e mediocrissimo jazz sta evolvendo... almeno credo! ;-D
non essendo decisamente di primo pelo ma avendo una certa consapevolezza dello studio e della fatica in funzione dell'arte, so bene che non si diventa jazzista leggendo un paio di libri.
ho acquistato quei 2-3 testi cult come punto di riferimento teorico (i vari mark levine e il jim grantham, per intenderci) e, in più di una pagina, è stato ripetutamente citato questo fantomatico testo (titolo del post).
di scritto teorico c'è ben poco, giusto le prime pagine; ma sono talmente dense di contenuti (in inglese) che, per capirci qualcosa, me la sono tradotta in italiano, o almeno ci ho provato! non sono totalmente sicuro di quanto tradotto.
così, condivido in questo post il file della mia traduzione... nel caso in cui potesse essere utile a qualcun altro e se, soprattutto, qualcuno più lungimirante di me nell'idioma anglo-sassone volesse/potesse dare uno sguardo alla traduzione ed eventualmente correggere i miei molto probabili strafalcioni così da rendere tale traduzione completamente fruibile.