Accordatura

Scala Duplex

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Pianoaccordatore

Messaggio iniziale di Pianoaccordatore

Salve a tutti,

confrontandomi con altri accordatori e leggendo manuali su l'accordatura, ho trovato alcuni pareri contrastanti sull'accordatura del retro corda ovvero la scala duplex.

C'è chi sostiene che la scala duplex perfettamente accordata potrebbe far prevalere alcuni armonici fastidiosi e quindi una leggera scordatura della stessa aggiunge brillantezza e risonanza alla corda e quindi un'effetto positivo determinato proprio da questa leggera scordatura.

Cosa ne pensate?

Risposta 4 di Pianoaccordatore

Rispondo con ordine.

Sergio, credo sia difficile quantificare il volume sonoro della scala duplex.

Se hai o disponi di un pf a coda, puoi renderti conto dell'importanza della scala duplex facendo questo piccolo test: suona una nota e ascoltala con attenzione. Poi attacca una striscetta di adesivo da disegno sui segmenti della corda duplex per "silenziare" la stessa. Quindi risuona la stessa nota di prima e ascolta. Ti accorgerai che la seconda volta con la scala duplex "stoppata" quella nota non avrà la brillantezza e la risonanza di prima.

Marcello, la scala duplex è quella piastrina di metallo posta tra il ponticello e la punta piastra nel pf a coda.

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Risposta 5 di Sergio

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Grazie Pianoaccordatore,

possiamo assimilare le corde degli acutissimi (sono anche prive di smorzatori) ad una scala duplex che non disturba affatto anzi...

Buon lavoro, Sergio.

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Risposta 6 di Sergio

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Dimenticavo: nel mio pf a coda la scala duplex non è accordabile ma ha un ponticello fisso stabilito dal costruttore.

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Risposta 7 di Marcello

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Pianoaccordatore ha scritto:

Marcello, la scala duplex è quella piastrina di metallo posta tra il ponticello e la punta piastra nel pf a coda.

Grazie

Risposta 8 di Pianoaccordatore

. . . attendevo anche la risposta di Pianoexpert. . .

Grande Paolo, che ne pensi dell'accordatura della scala duplex?

Moderatore

Risposta 9 di pianoexpert

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Quasi tutte le scale duplex sono accordabili. Spostando la piastrina. Spostando la piastrina o le piastrine, si modifica anche un po' il carico della tavola di risonanza. La scala Duplex è in genere accordata alla quinta o all'ottava. Scelta della Casa. Smontando le corde, e cambiandola, bisognerebbe rispettare questa scelta. Differente è la porzione anteriore chiamata "risuonatore". Cioè quella parte anteriore della corda oltre il capotasto, negli acuti, che rendono gli acuti più sonori. Vedi Steinway. A volte, però, specialmente in spazi domestici, coltempo, viene proditto un suono unito ad un leggero "zirlo" che dà fastidio. Allora si procede a silenziare parzialmente queste porzioni di corda con dei piccoli feltri che possono essere posizionati nel punto miglore della porzione. E' un argomento molto difficile e spinoso. Ogni strumento andrebbe ascoltato e bisognerebbe, prima di muovere la Duplex o fare "silenziamenti", valutare le vere cause di un suono non ben "composto"( corde vecchie, BAR intaccato, ecc....) .

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Risposta 10 di Sergio

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Ora mi spiego perchè per circa 1/3 tutte le corde della scala duplex sono adagiate su un feltro!

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Risposta 11 di Frescobaldo

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Ho uno Steinway M anni 50 e ho scoperto che la scala duplex dei cori centrali non è accordata con le rispettive corde ma cresce di mezzo o un tono (si intende all'ottava). Nonostante i retrocorda non aumentino in modo palese il timbro noto comunque che c'è qualcosa di stonato, e ne ho la riprova quando isolo la sezione. Mi chiedo se non sia possibile allentare le corde e riposizionare la placca duplex nel punto giusto.

Moderatore

Risposta 14 di pianoexpert

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rocca di papa

Puoi provare a inserire dei "cavalieri" di feltro oltre il capotasto. Avrai però un po' meno risonanza. Forse eviterai il rumore. E' comunque prima opportuno battere con una bacchetta di ottone le corde in corrispondenza del ponticello, per assicurare la perfetta aderenza. Tutto da verificare anche l'intonazione di quei martelli e la perfetta livellazione dei cori. Controllo anche dello stato dei martelli. Il martello troppo solcato, specie negli acuti, provoca un suono"sporco". Se poi, remota ipotesi, la martelliera fosse stata rasata non rispettando la forma originaria dei martelli ( a diamante per Steinway) , specie se tondeggiante negli acuti, il suono diverrebbe alquanto impreciso.

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