Stesso identico problema che avevo io... Personalmente comunque continuo a preferire lo spartito quando suono in concerto, per un fatto psicologico. Comunque...
1) Studio armonico del brano
2) Studio melodico a mani separate (importantissimo è lo studio della mano sinistra a memoria)
3) Togliere lo spartito dal pianoforte e posizionarlo dietro alla schiena magari sopra ad un tavolo e consultarlo solo nei vuoti di memoria. Ripetere piccole porzioni.
4) Se non si è abituati ad imparare a memoria è consigliabile partire da qualcosa di semplice per poi passare a cose più complesse
5) Standardizzare la diteggiatura
6) Dividere sempre le frasi, imparare a memoria le semifrasi e poi unire per proseguire alla successiva
In tutti i casi lo spartito non dovrà mai essere posizionato sul pianoforte ma sempre su un tavolo dietro di noi.
In tutti i casi lo spartito non dovrà mai essere posizionato sul pianoforte ma sempre su un tavolo dietro di noi.
Perché che fa?? Io in genere non riesco a imparare a memoria ma per quanto riguarda le partiture si, perché dopo molto studio quello che rimane del pezzo è la musica e i movimenti già sono collaudati. Qualche passaggio lo vado a vedere memorizzando i movimenti almeno di una mano.
Preferisco sempre suonare con lo spartito mi fa stare più tranquillo, poi in un concerto...mamma mia 🙂
Quindi suonare un pezzo a memoria senza utilizzare lo spartito è una tappa necessaria da raggiungere?
perchè finora mi imponevo il contrario, cioè mettermi lo spartito dinanzi in modo tale che se mi fossi perso avrei avuto subito la possibilità di riprendere...di solito li imparo a memoria, ma magari perchè sono semplici, e poi quando voglio ripeterli tendo per pigrizia a suonarli direttamente senza prender lo spartito =P
Quindi suonare un pezzo a memoria senza utilizzare lo spartito è una tappa necessaria da raggiungere?
O la memoria o un'iPad sempre a portata di mano... 😃
C
Carlos
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Risposta 9 di Carlos
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Nessuno ha parlato della memoria visiva, che credo sia fondamentale, ma che normalmente gli strumentisti non considerano, perché si affidano all'orecchio e alla memoria cinetica. La memoria visiva è un'ulteriore aiuto perché spesso le mani si "incartano" e se uno si affida solo alla memoria cinetica sono guai. Quanto a suonare a memoria/suonare con la parte, io sono convinto che un solista dovrebbe suonare a memoria, mentre il discorso è diverso per la musica da camera.
PS adesso non mi tirate fuori la faccenda che Richter suonava con la musica, perché lui aveva altri problemi, quindi non fa testo... 😉
T
ttw
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Risposta 10 di ttw
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Carlos ha scritto:
memoria visiva
si affidano all'orecchio e alla memoria cinetica
Ce n'è anche una quarta ...la memoria intellettuale 😉
Trovate tutto perfettamente descritto nel libro di Gyorgy Sandor: "Come si suona il pianoforte"
C
Carlos
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Risposta 11 di Carlos
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ttw ha scritto:
Ce n'è anche una quarta ...la memoria intellettuale 😉
Trovate tutto perfettamente descritto nel libro di Gyorgy Sandor: "Come si suona il pianoforte"
Beh, certo, immagino che consista nel sapere il pezzo... 😄
Potresti accennare alle considerazioni di Sandor? Mi interessano, ma non ho il libro.
T
ttw
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Risposta 12 di ttw
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Volentieri.
Intanto hai capito al volo 😉 si parla di memoria intellettuale, o razionale o analitica e il suo ruolo è ovvio (così dice lui).
Chiaramente poi spiega che l'analisi e la comprensione della struttura formale ed armonica, l'organizzazione del materiale e la determinazione dei momenti cruciali, di maggior o minor tensione emotiva, delle fluttuazioni dinamiche, degli abbellimenti, degli effetti di pedale, della modulazione armonica, sono tutte cose che possono rafforzare la nostra memoria di un dato brano e contribuire a un'esecuzione sicura e impeccabile.
Aggounge altro per questo tipo di memoria e sviscera specificatamente per le altre...fa anche discorsi più "cross".
Esattamente TTW, per chi fosse interessato ho questa parte del testo in formato digitale . L'ho appena passata a Carlos ma anche a TheSimon ... ne faccia buon uso 😉
alcuni brani posso eseguirli solo con lo spartito.
... magari Bach?
C
Chopin
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Risposta 15 di Chopin
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Daniele87 ha scritto:
Quindi suonare un pezzo a memoria senza utilizzare lo spartito è una tappa necessaria da raggiungere?
Diciamo che certi brani o li sai a memoria o non li suoni, all'inizio puoi dipendere dallo spartito ... ma poi la difficoltà si alza al punto che la partitura può diventare veramente d'intralcio 😉
L
Lestofante
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Risposta 16 di Lestofante
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Anche Chang dice la sua in materia di memorizzazione, qui trovi un topic che parla del libro e diversi capitoli sono disponibili online in pdf
Il mio problema di ricordare è quasi sempre relativo alla mano sinistra.
Una cosa che mi aiuta molto, ma non risolve totalmente, è associare il lavoro della mano sinistra alle tonalità, agli accordi ripetuti "compatibili" con la mano destra.
Non so bene se ho detto giusto, ma solo con la mano sinistra non saprei fare niente.
T
ttw
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Risposta 18 di ttw
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Sergio ha scritto:
Il mio problema di ricordare è quasi sempre relativo alla mano sinistra.
Una cosa che mi aiuta molto, ma non risolve totalmente, è associare il lavoro della mano sinistra alle tonalità, agli accordi ripetuti "compatibili" con la mano destra.
Non so bene se ho detto giusto, ma solo con la mano sinistra non saprei fare niente.
Serve un esempio pratico, brano e battute...così vediamo come esercitare i 4 tipi di memoria 😉