Questo libro apre con una modestia impressionante, una dedica di Schoenberg che dice qualcosa come:
'Questo libro l'ho imparato dai miei allievi'.
Schoenberg , come molti di voi sanno, non era un accademico, uno che teorizzava, ma un compositore che insegnava quello che lui stesso aveva imparato nel corso della sua grande esperienza. La sua musica non l'ho mai capita (ho gusti abbastanza tradizionali, conformisti, diciamo ), ma non ci ho messo a capire molto che dai suoi libri si puo' comunque imparare una marea di cose.
Questo trattato si discosta parecchio da altri libri di armonia, e' anche un trattato filosofico sull'armonia e quindi a volte le lunghe digressioni che fa Schoenberg, possono provocare un po' di distrazione. A parte questo, secondo me e' un capolavoro, punto. Lo studiai anni fa quando decisi che mi ero rotto le scatole ad imparare armonia e composizione da libri di musica popolare, perche' da essi non riuscivo ad imparare nulla, nemmeno dai migliori libri jazz, alcune volte li strappavo perche' non ci capivo nulla.
E non perche' ero scemo....ma perche', secondo me, l'armonia e la composizione la sanno spiegare al meglio solo i veterani classici.
Ero stufo di vaghe spiegazioni, oppure di libri dove ci sono un milione di cose, ma dove nessuna e' trattata oltre la superficialita'.
Questo libro fu la cura.
Inizia da zero, quindi adatto anche agli assoluti principianti ( per principianti intendo di armonia classica, perche' e' impossibile trarre qualcosa da questo libro se non si sa leggere la musica), fino ad arrivare al capitolo che suscita immagini da esploratore armonico , intitolato 'Alle frontiere della tonalita' (almeno credo che la versione in italiano si intitoli cosi', io ho studiato la versione in inglese).
Non si deve pero' pensare che questo sia un libro dove Schoenberg insegna la sua tecnica atonale (ho sentito di molti che compravano questo libro con questa aspettativa, secondo me sbagliata). Schoenberg riteneva che fosse di vitale importanza imparare ad usare bene tutte le tecniche armoniche che erano gia' state create prima, mai di buttarsi in tecniche atonali che dir si voglia.
Io purtroppo l'ultimo terzo del libro ho dovuto abbandonarlo, ma quello che ho imparato, ha fatto una differenza enorme nella mia musica.
(Tra parentesi, ho poi comprato tutti gli altri suoi libri, da cui sto imparando molto)
Grazie, signor Arnold.