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Scomparsa del grande Robin Williams

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Thesimon

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Messaggio iniziale di Thesimon

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Ariccia, RM

Apro questo topic poiché mi sembrava assurdo non commentare la tragica scomparsa di un grande del cinema e non solo. Forse perché ho scoperto Robin Williams da bambino a Londra guardando il film Mrs. Doubtfire in lingua originale, il mio primo film in lingua originale, e da lì non ho mancato mai neanche un film della sua lunga serie che mi ha accompagnato dall'infanzia fino ad oggi; ma dentro di me sento una profonda sensazione di amarezza. Lo ricorderò per sempre come un grande uomo, geniale e dal profondo senso artistico. Andarsene come ha fatto lui mi fa pensare che certi gesti possano essere fatti da uomini di infinita intelligenza (che ragionano sul tempo, su questa vita di durata infinitamente piccola rispetto al tutto, sulla sofferenza, sui sentimenti e sulle problematiche che li circondano) o di infinita stupidità (che fanno questi gesti perché credono di dimostrare qualcosa come se poi potessero osservare la reazione della gente), è evidente che lui rientri nella prima tipologia. RIP...

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Risposta 2 di Piccinesco

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Sicuramente si era "accorto" da tempo di quanto possa essere freddo l'ambiente di cui faceva parte. Forse, da quello che si è scritto e ho letto (ma la verità non si verrà mai a sapere, come in questi casi), il dover guadagnarsi da vivere interpretando ruoli non compiacenti al suo essere, ha fatto traboccare il vaso, non tanto per i soldi, i motivi sicuramente sono sempre più intimi e pesanti (ne so qualcosa, altrimenti non ne parlerei). Penso che nessuno conosca mai bene se stesso né gli altri, viceversa gli altri non potranno mai conoscerci al 100%, a meno che uno non esprima tutto in modo incondizionato, ma anche in questo caso, è chi vive una particolare situazione o condizione a sapere (se sa interpretare le proprie sensazioni, emozioni e sentimenti) cosa prova.

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Risposta 3 di danielescarpetti

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Premetto: quello che ora scrivo vuole essere una meditazione su ciò che avete ora scritto e non voglio sia inteso in altra maniera.

Penso che chi decide di suicidarsi lo possa fare per tantissimi motivi che esulano dalla sua intelligenza o dalla sua stupidità. Chi decide di suicidarsi è una persona che prova tanti sentimenti  contrastanti e che, tutto sommato,  pensa non valghi più la pena di vivere. E' l'estremo atto di liberalità, di libero arbitrio, a cui un essere umano può anelare e, anche per questo - ma non solo per questo - merita il più alto rispetto da parte di chi rimane.

Quando a suicidarsi è uno come Robert Williams per chi rimane e per chi lo ha ammirato e ha goduto del suo lavoro, resta un profondo senso di vuoto perché, un po' egoisticamente, pensa che avrebbe potuto darci ancora tanto.

Tutto ciò è tutto estremamente e unicamente umano!

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Risposta 4 di AbateFaria

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Tutto verò, però leggevo proprio oggi dei sui problemi finanziari. Francamente uno che portava a casa i soldi che prendeva Lui, proprio non li capisco. Scusate se sembrerò veniale.

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Risposta 5 di Rotore

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Incredibile dipartita di un uomo molto intelligente dotato di un talento comico forse unico che riusciva anche a ironizzare sulla sua condizione e debolezza umana. Una perdita incommensurabile.

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Risposta 6 di Ettore

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Morto l'attore Robin Williams, era depresso; Abate... PARE sia un suicidio. Dopo Philip Seymoure Hoffman, deceduto nel febbraio scorso, il Cinema e Teatro Americano credo perdano i suoi due migliori gioielli. Sconvolgente notizia.

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