Alcune settimane fa sono andato ad assistere ad un concerto per pianoforte,il pianista in questione era un certo Kiss Marton( a mio parere molto bravo). Il concerto iniziava alle 21,00,alle 21,30 eravamo in 7 spettatori paganti ad assistere,vi lascio immaginare l'imbarazzo da parte del pianista e lo sconforto da parte mia 🙁 . In sala era presente il padre e mi sono sentito in dovere di chiedergli scusa per la quasi totale assenza di spettatori nel teatro. Buona visione.
È si è anche bravo. Certamente il fatto che siano venute solo 6 persone al concerto la dice tutta...
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nancy
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Risposta 3 di nancy
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.....che tristezza.
L'altro giorno anche io sono rimasta sconcertata perchè ad un concerto circa il 90 % del pubblico era fatto da turisti tedeschi e francesi...pochi italiani nonostante il pianista sia della città e quindi mi aspettavo più partecipazione...eppure!!!!!!!
..Ma che ci vogliamo aspettare da uno Stato e da una Scuola che non educa all'Arte? Tra due generazioni o forse già oggi, la Musica è o sarà cosa da specialisti veri e non si avrà più il discernimento di ciò che si suona o/e si ascolta. Pessimismo?. Credo realtà!. La musica non interessa più a molti. Lo spettatore che esce da casa e la lascia la sua Multimedialità, vuole qualcosa di sorprendente e si vuole soprattutto divertire. Ecco che il Teatro, la Musica , la Danza, si trasformano in Brignano( peraltro bravissimo), in Karaoke e in "ballando con le stelle". Chi sarebbe disposto in Italia a prenotarsi ad un prezzo alto per vedere ed ascoltare l'intero "flauto magico" di Mozart? A Salisburgo ho visto con i miei occhi comprare biglietti da € 230,00 per il Festival con fila al botteghino. Finchè ci distrarranno con le chiacchere e il malcontento sarà così e sempre peggio. Scusate questa "botta" di pessimismo!
A prescindere dalla scuola, cosa che ho sottolineato più volte non essere la diretta responsabile, secondo me il punto di vista andrebbe spostato sullo stereotipo. La musica è una qualcosa che dovrebbe essere instillato nella nuova generazione a partire dai primi anni di vita e credo che questo sia essenziale per una futura crescita culturale.
Finché lo stereotipo del ragazzo figo non si sposterà sul ragazzo per bene, che ha delle passioni e degli interessi che non siano farsi le canne sul muretto, i capelli rasati a 0 con la cresta, i pantaloni tutti strappati che dice parolacce e bestemmie ogni frase, credo che la musica d'arte sia spacciata. Ma sono convinto che questo periodo storico un pochino ci possa aiutare a cambiare le cose. I genitori stanno capendo che se vuoi dare una chanes in più ad un figlio devi farlo studiare seriamente e soprattutto devi fargli abbandonare lo stereotipo del nullafacente cercando di fargli capire che quello non è figo, è un coglione!
Il periodo ci aiuta perché non ci sono posti di lavoro per i laureati figuriamoci per chi nella vita non ha mai fatto nulla e non ha nessuna amicizia spendibile. Anche questa seconda istanza è da considerare attentamente per un posto di lavoro.
Esempio pratico: in un posto di lavoro, un responsabile potrebbe tranquillamente raccomandare il personale quando l'azienda è in crescita, ma un responsabile credo non raccomanderebbe mai ragazzi che per una vita non hanno mai fatto nulla e adesso si cercano il lavoro in ufficio... Mi spiego meglio: se non sai fare nulla ed entri con la raccomandazione, a seconda del posto di lavoro, c'è anche il rischio che tu possa far fare una figuraccia a chi ti ha raccomandato. Chi si prenderebbe questa responsabilità?
Questo periodo dunque ci aiuta, il numero delle persone che proseguono gli studi aumentano, la gente si eleva culturalmente e forse tra 20 o 25 anni anche la musica d'arte tornerà di moda... Io sono fiducioso.