La scoperta risale alla settimana scorsa: un concerto in la maggiore per violino principale, due violini, viola e continuo. La Slub, Sächsische Landesbibliothek di Dresda ne possiede tre serie di parti differenziate per organico, ora in formato da camera con cembalo e fagotto, ora da chiesa con organo e violone. Tutte anonime, ma un dettaglio ha messo in sospetto lo studioso islandese Jóhannes Ágústsson: la ricorrenza combinata delle didascalie “Allegro non molto” e “Qui si ferma a piacimento”, peculiare dell’usus scribendi vivaldiano.
ahimé siamo pieni di biblioteche ed archivi gestiti male, con fondi musicali raramente studiati. E pensate, non per fare lo xenofobo... ma questa cosa l'ha scoperta un islandese! "Smacco" per gli studiosi tedeschi e italiani...