Ciao, ho sentito parlare di questa disciplinca (sarà giusto definirla così?), ne so poco e niente...di cosa si tratta?
Grazie
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Casta
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Ciao, ho sentito parlare di questa disciplinca (sarà giusto definirla così?), ne so poco e niente...di cosa si tratta?
Grazie
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Un ambito potrebbe essere la prospettiva della produzione culturale di Richard Peterson e lo studio empirico della popular music americana del secondo dopoguerra: consumatori che hanno ciò che vogliono e/o consumatori che vogliono ciò che hanno.
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thallo ha scritto:
Molto simpatico Thallo, che testi suggerisci ...? o wiki è affidabile? E' il primo link che esce...so che oggi fa moda e fa cultura, ma io resto vincolata ai "vecchi e superati" testi...
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Effettivamente può essere un occasione per parlarne ... mi sembra un ambito interessante..
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Il classico irrinunciabile è sempre e comunque Adorno, Introduzione alla sociologia della musica, che spesso viene considerato persino l'inventore della sociologia della musica. Ormai è una disciplina vastissima, con molti specialisti. Io non ne sono un esperto, quindi anch'io avrei letto wikipedia
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thallo ha scritto:
Il classico irrinunciabile è sempre e comunque Adorno, Introduzione alla sociologia della musica, che spesso viene considerato persino l'inventore della sociologia della musica. Ormai è una disciplina vastissima, con molti specialisti. Io non ne sono un esperto, quindi anch'io avrei letto wikipedia
Concordo, Adorno è un passo obbligato, di lui i seguenti testi:
"Sulla popular music", Roma, Armando
"Ricapitolazione sull’industria culturale", in Id., Parva Aesthetica, Milano, Feltrinelli, 1971
Poi ci sono altri soggetti da approfondire tipo ... Middleton, Peterson, Berger, Becker, DiMaggio, Serravezza e Bourdieu.
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thallo ha scritto:
Voglio sapere come hai fatto! 😃
Una cosa che wiki ha di carino è che in fondo c'è una bibliografia, dico "una" perchè le mie proposte sono completamente diverse 😉
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Kappa, è un sito meraviglioso per le piccole vendette lmgtfy , let me google that for you
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thallo ha scritto:
Kappa, è un sito meraviglioso per le piccole vendette 🙂 lmgtfy , let me google that for you
...ma io non ti ho fatto nulla. E' anche vero che la vendetta è un piatto che va servito freddo...ma se ti ho fatto qualcosa non lo ricordo 🙁
A prescindere da questo, trovate l'ambito interessante? (Utile?) Vi iscrivereste ad un corso che tratta l'argomento?
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Non sono un esperto della materia, ma la trovo intrigante...
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Casta, non ce l'avevo con te 🙂 è che spesso una ricerca su google chiarisce già da sé alcune domande.
Io ho dei "preconcetti" sulla sociologia della musica, ma probabilmente sono frutto dell'approccio che ho avuto alla materia. L'ho vista come figlia dello strutturalismo post-adorniano, l'idea che il mercato (visto in senso negativo e impositivo) scelga per noi la musica che ascolteremo. Adorno odiava la musica pop, ma sono certo che la disciplina sia evoluta nel mentre...
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thallo ha scritto:
Io ho dei "preconcetti" sulla sociologia della musica, ma probabilmente sono frutto dell'approccio che ho avuto alla materia.
...tu dici? Non sono ferratissimo, però per cultura a me interesserebbe metterci mano.
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So che è un mondo, e mi piacerebbe saperne di più. Purtroppo molto spesso è una materia universitaria affidata a persone non del tutto esperte... soprattutto filosofi della musica o storici contemporaneisti. So, invece, di studi molto specialistici sull'argomento. Uno dei libri più interessanti che ho beccato per la mia tesi (Repeating ourselves, di Robert Fink) trattava una serie di tematiche sociologiche molto interessanti, come la diffusione tra gli anni '50 e '70 negli USA della pratica dell'ascolto ripetitivo e dei suoi collegamenti con il mercato di vari aggeggi, tipo jukebox o cose che cambiano automaticamente il disco sul giradischi... e tutto questo collegato alla nascita del minimalismo e della discomusic