Esistono software free per accordare il pianoforte. Grazie
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Messaggio iniziale di Zaccaria
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Esistono software free per accordare il pianoforte. Grazie
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Li ho cercati a lungo ma non li ho trovati ma già a 100$ si trovano cose molto valide.
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Per chitarra ce ne sono tantissimi, strano che per il pianoforte nessuno ci abbia pensato 🙁
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A proposito, ho "somministrato" a qualche chitarrista un' applicazione per accordare pf e organi: mi hanno fatto sapere che l'accordatura risulta essere più precisa e duratura.
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Sergio ha scritto:
A proposito, ho "somministrato" a qualche chitarrista un' applicazione per accordare pf e organi: mi hanno fatto sapere che l'accordatura risulta essere più precisa e duratura.
Sulla precisione potrei essere d'accordo, sulla duratura non penso dipenda dal software ma dalla tecnica dell'accordatore (mi riferisco al pf).
Membro
Al momento l'unico valido è Verituner lo trovi anche come applicazione per iphone ecc... (e costa una cifra).Comunque sia il lavoro dell'accordatore è insostituibile
Moderatore
Ludovica ha scritto:
sulla duratura non penso dipenda dal software ma dalla tecnica dell'accordatore (mi riferisco al pf).
Giovanni ha scritto:
Comunque sia il lavoro dell'accordatore è insostituibile
Concordo, il problema non è accordare ma far durare l'accordatura...
Amministratore
Frank ha scritto:
Concordo, il problema non è accordare ma far durare l'accordatura...
Hai proprio centrato il problema. Alcuni accordatori elettronici sono una meraviglia in fatto di accordatura, ma se non sai come stabilizzare la caviglia (pratica che richiede molta esperienza) le accordature durano nulla.
Simone ha perfettamente ragione.
e' pur vero che la tenuta dell'accordatura dipende da una serie di fattori tra cui variazioni di umidità e temperatura; poi dobbiamo anche considerare che l'accordatura di un pf di uno studente di conservatorio che studia mediamente 5 ore al giorno, "durerà" meno rispetto a un'appassionato che studia alcune ore a settimana.
Comunque a capo di tutto è fondamentale la perizia di un bravo tecnico accordatore che stabilizzerà al meglio caviglie e corde.
Buon Maggio a tutti!!
Membro
Pianoaccordatore ha scritto:
Comunque a capo di tutto è fondamentale la perizia di un bravo tecnico accordatore che stabilizzerà al meglio caviglie e corde.
Certamente solo un accordatore con esperienza che si avvale o no di ausili elettronici è in grado di far durare un'accordatura: occorre anche sensibilità nel percepire quanta resistenza oppone la caviglia durante le piccole rotazioni.
Membro
Ok Sergio, nel tuo primo post sembrava che il merito fosse del mezzo informatico 😃
Membro
Buongiorno Ludovica, nel mio primo post non parlavo di pf, ho solo affermato che alcuni chitarristi hanno notato miglioramenti: loro non chiamano accordatori per le loro chitarre.
Ciao, Sergio.
Membro
Sergio ha scritto:
Buongiorno Ludovica, nel mio primo post non parlavo di pf, ho solo affermato che alcuni chitarristi hanno notato miglioramenti: loro non chiamano accordatori per le loro chitarre.
Allora sono migliorati come "accordatori"...perchè risultava pure più duratura, infatti scrivevi:
"l'accordatura risulta essere più precisa e duratura."
Comunque ci siamo capiti, che è la cosa importante 😉
Membro
Un ottimo accordatore per chitarra c'è anche nel pacchetto ordinario dei Mac (in Garageband). Ma, a parte indicare con precisione le frequenze o le note, quali caratteristiche specifiche dovrebbe avere un software dedicato al piano?
Amministratore
Prima tra tutte una grandissima accuratezza. Nel pianoforte ogni nota è composta dai medio bassi agli acuti da un coro di tre corde come ben già sai... Con gli accordatori elettronici si accorda una per volta e quando si liberano le altre due corde non devono battere. Oltretutto... Gli accordatori per pianoforti devono tenere conto della disarmonicità. Cosa che non fanno gli accordatori cromatici per chitarra.
Membro
TheSimon ha scritto:
Gli accordatori per pianoforti devono tenere conto della disarmonicità.
Intendi il temperamento?
Membro
Il mio per esempio tiene traccia dello stato di accordatura delle singole note e a distanza di tempo si può per esempio capire se qualche caviglia è più lenta...
Amministratore
CromaDiBrera ha scritto:
Intendi il temperamento?
No la disarmonicità è quella variabile che proviene dal discostamento delle corde reali da quelle ideali pertanto è determinata dalle resistenze interne del materiale che compongono le corde ecco perché accordando a 440 il la dell'ottava superiore non sarà di 880Hz ma leggermente più largo per ovviare a questo problema. La disarmonicità è direttamente proporzionale alla sezione della corda ed inversamente proporzionale alla sua lunghezza. In altre parole più semplici, è tanto più piccola quanto più la corda assomiglia a quella ideale (infinitamente lunga e sottile).
Membro
Di questo argomento si comprendono meglio le cause generali che gli effetti! 🙂 che invece si sentono...
Mi trovo spesso a dover discutere di (e a volte a voler dare spunti per far capire) questo argomento e vorrei sapere che ne pensate del breve ragionamento che segue.
Queste disarmonicità caratterizzano il singolo strumento e le sue parti (insieme all'ambiente circostante naturalmente) rendendolo unico.
Il problema della "giustezza" dell'accordatura non è un semplice problema di altezze che variano in qualche modo complesso, per qualche dato motivo, altrimenti si potrebbe facilmente copiare e "insegnare" all'accordatore elettronico, e questo secondo me è il dubbio che viene a molti.
La difficoltà sta invece nella "percezione" delle fondamentali e nella "percezione" dei rapporti tra i timbri (cioè tra i vari armonici delle diverse corde che non sono proprio armonici...), percezione resa complessa da queste disarmonicità, tanto da impedire o rendere molto difficile e costoso "insegnare" all'accordatore elettronico ciò che "sente" l'orecchio!
Per esempio l'orecchio potrebbe percepire una fondamentale che non corrisponde esattamente alla vibrazione fondamentale della corda (bisogna in realtà anche stare attenti a pensare il suono della corda banalmente scomposto in una somma di vibrazioni...)
Il temperamento poi è solo una complicazione che si sovrappone a questi problemi.
Membro
Non sono molto convinto della mia capacità di contare battimenti e quindi vorrei procedere come segue:
dopo aver accordato LA5 a 440 passerei ad accordare LA4 con zero battimenti, farei poi "ascoltare" il LA4 al mio accordatore del pc che mi indicherà per esempio 219.8 facendogli calcolare in cent la differenza. Sceglierei quindi la taratura più idonea dell'accordatore per quell'ottava per esempio Equal Tempered Streched 1.0 Cent in modo che il dispositivo elettronico tenga conto della disarmonicità nello spartire quell'ottava.
Poi accorderei tutto il resto ad orecchio per zero battimenti.
Usare l'ausilio elettronico solo dove mi fa comodo.
Lo sparata grossa? Che ne pensate?