ciao a tutti.
quest'estate, tra una birra e l'altra (!!!) mi sono trovato a conversare con un amico.
Abbiamo intrapreso una conversazione accesa, animata, densa di contenuti e di punti di vista ma che credo abbia lasciato in entrambi un grande punto interrogativo.
premessa: anche questo amico è un musicista, ma auto-didatta e a livello dilettantistico. è cresciuto (nel senso più ampio e più intimo del termine) con la musica rock d'autore: led zeppelin, pink floyd, jimmy page, ecc. e parlare con lui di questo genere di musica è un pò come giocare al "piccolo chirurgo": se sbagli anche di un millimetro suona l'allarme! tutto è nato da una sua battuta nei miei confronti ma conteggiando anche altre persone di stampo accademico con cui lui ha avuto modo di parlare: "va là, tutti quelli che studiano musica al conservatorio hanno la puzza sotto il naso!"
non sto quì a descrivere l'intera escalation che è stata lunga e graduale. detto questo:
la nostra discussione è terminata (se si può dire 'terminata') in un punto di non-incontro:
LUI: ritiene che qualsiasi genere di musica (pop, etnica, jazz, colta, bassa, ecc.) debbano essere considerate allo stesso livello di un'ipotetica gerarchia; o meglio, se proprio di gerarchia si deve parlare, è il singolo soggetto, in base ai propri gusti, che a livello esclusivamente personale definisce una pseudo-gerarchia della musica.
IO: ritengo che nell'arte in generale e, nello specifico, anche nella musica, ci sia una stratificazione, cioè, detto un pò brutalmente, ci sia musica più importante di altra; così come p.es. nella pittura, ci sono opere grafiche più importanti di altre. tutto questo, però, non a livello soggettivo, ma in senso oggettivo, in senso estetico e universalmente riconosciuto. intendo dire che un'opera musicale, al di là che possa piacere o non piacere, dovrebbe avere una sua opportuna collocazione in una vera e propria gerarchia, in base ai suoi elementi estetici oggettivi. poi gli ho fatto una domanda: "quindi, per come dici tu, metteresti sullo stesso piano 'la società dei magnaccioni' con la '5a sinfonia di beethoven' ?". lui mi ha risposto di sì.
ho tentato invano di trasmettergli il concetto di 'senso estetico oggettivo' ma il mio amico si era ormai barricato nelle sue convinzioni sicchè la nostra lunga conversazione è giunta a un punto di non-incontro.
lui è rimasto con le sue idee invariate.... io con le mie.
voi come la vedete? mi interesserebbe sapere il vostro parare....
ScalaQuaranta