Sono , come pianista e insegnante, personalmente contrario a questo tipo di "dieta". Non che , a volte sia proficuo studiare lentamente...anzi direi a rallentatore...cioè senza aumentare gli accenti! Voglio dire che studiare lentamente significa far diventare un pezzo "in due" invece in quattro o in otto. Si rischia di perdere il senso musicale!!!!
Quindi sì guardare attentamente i passaggi imprecisi e capire cosa fa la mano e/o se non c'è chiarezza mentale.
Concetto importante: il movimento, il gesto, che compiamo in velocità è assolutamente diverso da quello che compiamo, suonando lo stesso pazzeggio lentamente.
Quindi un buono studio è studiare veloci con fermata sull'unità di tempo o di battuta. Prima tutto con ripetizione, cioè fermandoci sull'unità di tempo o di battuta e ripartire dalle stesse note. quando si parte e si arriva NON CI SI FERMA PER NESSUNA RAGIONE. Solo dopo la fermata si considera che cosa è accaduto. Quando tutto ciò è chiaro si passa a suonare con fermata senza ripetizione. Arriveremo sull'unità di tempo senza accentare troppo!
SCALE: E' opportuno studiare le scale con concentrazione mentale. lente sì, ma anche veloci. Scopriremo che quello che si chiama passaggio del pollice "sotto", diventa passaggio del pollice a fianco!!! ( ved. testo SANDOR- Come si suona il pianoforte Ed. BUR). Ci si mette davanti alla tastiera, si sceglie la scala e il tipo di moto, poi si enunciano le alterazioni ad al ta voce e si Parte!!!! Prima per una ottava ok. Avanti e indietro SENZA FERMARSI. Poi per due ottave. Poi per quattro ottave. Iniziare con il moto contrario, più facile , essendo simmetrico.
Studiare lentamente e solo lentamente per ore si rischia di perdere tutta una combinazione motoria che avviene tra i piccoli e i grandi muscoli, non ci conosceranno mai una serie di movimenti che saranno indispensabili in esecuzione, abbracciando il solo addestramento ginnico....che non ci porterà lontani.
P.S. E' evidente che tu senta dopo un'ora un risultato "motorio", perché stai facendo ginnastica.....ma non è tutto!!!!!
Ci sarebbero moltissime altre cose da dire , ma è opportuno farlo di persona, in sede di lezione. Il tuo Maestro sarà sicuramente attento a guidarti nello sviluppo della tecnica musicale pianistica.