Quando, da ragazzo, frequentavo molti concerti dei Grandi della tastiera, ero un fan di Rubinstein, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente e di poterci parlare più volte. Non si riusciva mai a trovare un posto nelle prime file, ma alla fine del concerto, durante i bis, il pubblico poteva avvicinarsi al palco per vedere il grande pianista suonare da vicino. Mi ricordo un 1° Maggio all'Aula Magna dell'Università di Roma; il pubblico aveva invaso la zona palco ed era intorno a lui, che non smetteva di suonare. In particolare rimasi incuriosito da come realizzava il passaggio del pollice. Si poteva ben vedere questo quando il palco era alto e mi potevo trovare in una posizione tale da osservare le mani da sotto. Lui lasciava semplicemente "scivolare fuori" il pollice dalla tastiera per permettere al 4° o al 3° dito di proseguire la successione senza "scavalcare". Un movimento del tutto naturale che non costringeva la sua mano ad "orientarsi" nell'uno o nell'altro verso lungo la tastiera. Realizzava quello che si chiama "spostamento" e che esclude il "passaggio "del pollice "sotto" o delle dita "sopra".
Ora, bisogna imparare a governare la mano nel suo equilibrio sia nelle scale che negli arpeggi, dove questa realizzazione è un poco più ardua. Ne ho già molto parlato in molti post e faccio un esempio nel Tutorial dedicato alla sonata di Mozart K330, dove sono presenti diversi ipi di scale.
Lo studio delle scale deve essere soprattutto "mentale". Sono stati stampati centinaia di libri sulle scale, come se ogni volta si potesse dire una qualcosa di "diverso". Incredibile!
In realtà lo studio muove dalla conoscienza delle tonalità e dalla consapevolezza della diteggiatura da usare.
Mettersi quindi di fronte alla tastiera e pensare alla scala, alle sue alterazioni e cercare di visualizzare la diteggiatura da usare. Iniziare con le scale in moto contrario per due ottave. Decidere se fermarsi dopo una ottava o eseguire le due di seguito
Quindi, quando siamo pronti, prendere un bel respiro ed ESEGUIRE LA SCALA SENZA NESSUNA INTERRUZIONE DI SORTA....VENISSE IL TERREMOTO!
Solo alla fine valuteremo gli errori e il perché di essi. Correzione e riesecuzione.
Provare. Non è facile
P.S: ovviamente si passerà alle quattro ottave e al moto retto, non appena ....avremo le idee chiare.
Buono studio