un mese e mezzo fa iniziai a studiare lo studio 12 opera 25 di chopin prima che le lezioni ricominciassero, non è nei miei programmi di studi poichè ho il clavicembalo ben temperato e gli studi di clementi da preparare, con gli esercizi di czerny op.740
Il mio problema sta nella velocità d'esecuzione, da piccolo tutti erano meravigliati di quanto io riuscissi ad eseguire velocemente i pezzi, adesso studiando questo studio mi sembra che tutta la velocità che avevo da piccolo sia svanita, mi sembra di essere una lumaca in confronto a pollini, sokolov...
C'è una postura particolare che permette di eseguire questo pezzo a simili velocità? Riuscite/riuscivate ad eseguirlo ad occhi chiusi?
Riesco ad eseguirlo pigiando le note esatte e avere una buona espressività fino a 120 bpm, a 128/136 bpm l'espressività svanisce perchè mi concentro a beccare tutte le note giuste, se invece provo ad impostare il metronomo a 144 faccio giusto soltanto il primo arpeggio , ovvero mib sol mib con la destra e do sol do con la sinistra, poi gli altri sono tutti pasticciati per non parlare dell'espressività.........................
Aiutatemi! Cosa dovrei fare secondo voi? Non riesco ad eseguirlo nemmeno ad occhi chiusi, sono sempre obbligato a guardare quello che faccio tranne in poche battute, quando le mani arpeggiano sempre le stesse ottave
Aspetto consigli o magari qualche sortilegio segreto
T
ttw
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Risposta 2 di ttw
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Dalla premessa mi sembra che tu non abbia ancora preparato il compimento medio, forse è solo uno studio prematuro per la tua maturità tecnica e musicale.
A parte questo, chi ha stabilito qual'è la velocità giusta per il brano? Chi ha detto che l'unica possiiblità è 128/136?
Il metronomo di Chopin di questo studio è 80 sulle minime. È in tempo tagliato... Se lo pensi diversamente dal tempo tagliato impazzisci. Devi studiarlo lentamente e a mani separate per memorizzare le posizioni, quando poi unisci il resto è tutto lavoro di polso e di spostamento di avambraccio. Sul primo tempo oppoggi e dai la base alla mano, il resto è una volata. Devono essere evidenziati solo le partenze e gli arrivi. In ogni caso, se stai al clavicembalo ben temperato stai preparando il compimento medio. Gli studi di Chopin fanno molto bene, ma hai bisogno di una solida base tecnica. Io proverei a rimetterci mano una volta completato il compimento medio. Ora dedicati all'ottavo anno, è tra tutti gli esami il peggiore, il più faticoso, ne esci praticamente sfinito.
Mi associo anche io a queste idee. Puoi leggere questo studio, ma senza fartene una dannazione. La tecnica degli studi chopiniani comportano un superamento di alcuni "lacci" e richiedono una grande mobilità della mano in tutta la tastiera. Subito dopo ul compimento medio, che ritengo molto impegnativo. Torna a leggerlo, tenendo conto come dice bene Simone del tempo tagliato. Studiare a "rallentatore" non vuol dire "studiare lentamente". Conservare anche nello studio lento i giusti accenti.
Grazie a tutti per le risposte però TheSimon ha pronunciato una parola magica che mi ha fatto capire come: "volata".
Io suonavo nota per nota scandendole bene come se fosse una scala e raggiungere 160 bpm che sarebbe stata la velocità d'esecuzione mi sembrava impossibile, arrivavo a 136 massimo..
Grazie alla parola "volata" e il video di nicolas ho capito come studiarlo riguardo ai salti e come renderlo veloce facendo vere e proprie volate, mitico 🙂
Allenandomi per poco tempo sono riuscito ad oltrepassare la velocità d'esecuzione quindi spero di finire di studiarlo presto dato che vorrei portarlo all'esame del primo accademico come pezzo significativo ottocentesco, può andare bene secondo voi?
Credo che non ci siano problemi... Tieni conto che in alcuni concorsi è obbligatorio almeno uno studio di Chopin, tanto per farti capire quanto vengano considerati dalle commissioni. In effetti alcuni studi sono molto difficili e la differenza sui pianisti la si sente molto spesso dal livello al quale riescono a portare gli studi. Per una commissione comunque io porterei il numero 10 dell'op. 10 o l'11 dell'op. 10 (Per intenditori). A sentirlo su un disco si direbbe che è facile ma ha delle posizioni late molto difficili da prendere... Non è uno studio per tutte le mani, è uno di quegli studi vietati alle mani piccole.
Comunque facci sentire il 12 dell'op. 25. Mandaci un audio o video se ti fa piacere.
Appena lo finisco volentieri 🙂 non penso di aver problemi di mani piccole perchè con la sinistra prendo do mib sol do sol, ora ritorno agli studi per l'esame ma dato che ho delle scelte libere quando dovrò scegliere mi farò sentire 🙂
Appena lo finisco volentieri 🙂 non penso di aver problemi di mani piccole perchè con la sinistra prendo do mib sol do sol, ora ritorno agli studi per l'esame ma dato che ho delle scelte libere quando dovrò scegliere mi farò sentire 🙂
Si, tra l'altro la mia composizione (aggiornata, non quella che è presente nella sezione "Questo l'ho scritto io!") ho deciso di terminarla con un'accordo di dodicesima così da rendere il lavoro difficile a coloro che la vorranno suonare 🙂
S
stefano
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Risposta 11 di stefano
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pianothor ha scritto:
con la sinistra prendo do mib sol do sol
Sono l'unico a pensare che sia una balla ?
Puoi mettere un video per mostrare come ti suona quell'accordo ? Perché un conto è arpeggiare un altro conto è suonarlo come accordo.
Ce ne sono nel repertorio e c'è chi è certo di suonare quell'estensione simultaneamente.
S
stefano
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Risposta 13 di stefano
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A parole è tutto semplice e possiamo dire quello che vogliamo. Se è vero non vedo la difficoltà ad allegare un video... Non avrò problemi a fargli i miei complimenti.
C
Chopin
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Risposta 14 di Chopin
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@Stefanus, Pianothor o non Pianothor...c'è musica che richiede quella soluzione tecnica, per cui io per partito preso non penso che la dodisesima sia una balla, anzi, è proprio Chopin a proporcene uno in un suo brano.
Io più che altro sono curioso di vedere come, più che per certificare che la cosa possa esiste...di fatto nell'altro thread che ti ho indicato si parla proprio di compositori che hanno inserito in loro opere dodicesime in senso armonico e non melodico.
Ma si c'è chi la prende. Io ci arrivo alla dodicesima ma armonicamente se devo prendere quell'accordo segnalato da pianothor lo faccio con difficoltà nel senso che in mezzo mi ci andrebbe qualche altra nota. Ma non ho la presunzione di dire di avere la mano più grande in assoluto. Ho una mano grande che mi permette di affrontare tutto il repertorio pianistico ma ci saranno molte persone che avranno una mano più grande della mia. La dodicesima la vedo ancora fattibile da molti alla tredicesima stento a crederci. La quattordicesima penserei che è certamente un falso...
Puoi mettere un video per mostrare come ti suona quell'accordo ? Perché un conto è arpeggiare un altro conto è suonarlo come accordo.
Io non ho detto che suono do mib sol do sol, ho detto che lo prendo...
Invece suono un'accordo di dodicesima quando mi riferivo all'accordo finale della mia composizione ovver re la la.
Forse sono stato frainteso.
Nel video che ti carico qui c'è prima il do mib sol do sol, e poi il re la la per toglierci tutti i dubbi e mettere in chiaro quello che volevo esprimere
Do Mib Sol Do Sol armonicamente non ci riuscirei, qualche altra nota inevitabilmente mi suona.
S
stefano
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Risposta 18 di stefano
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Messa così la cosa è diversa, avevo capito che suonassi un accordo di dodicesima a cinque note con una mano armonicamente durante l'esecuzione e la cosa mi è sembrata un po' strana. Comunque bella mano, complimenti !
Ecco, io a questo non ci credo, o è sbagliata la fonte, oppure hanno riportato qualche genere di mito... Per chi non avesse capito cosa bisognerebbe fare: l'accordo è C3 - E3 - G3 - C4 - E4, la diteggiatura è rispettivamente alle note appena scritte: 2-3-4-5-1...
Forse slogandosi l'articolazione del pollice sarebbe possibile arrivarci, non vedo come suonarlo però ed in quale contesto soprattutto...