Salve, il prodotto lubrificante asciutto che mostra al video 9 del "viaggio all'interno del pianoforte" è lo spray crc teflub al ptfe, giusto?
Se ho ben capito, per lubrificare le parti interne, il prodotto che consiglia è il teflon, ma leggendo le specifiche dello spray non mensiona il contenuto.
In attesa di risposta, auguro a tutti una buona giornata.
Grazie a te di averle viste. Naturalmente non possono e non devono essere veri e propri corsi di fornazione, ma solo un indicazione per conoscere meglio il nostro strumento e poter approfondire, con conseguenti vantaggi pianistici. La preparazione e la messa a punto del pianoforte sono essenziali per poter ottenere dallo strumento il massimo rendimento riguardo al funzionamento e al suono e quindi poter favorire veramente una crescita musicale e professionale. Non ultimo saper meglio dialogare col proprio tecnico e valutare l'attendibilità delle proposte di intervento che da lui vengono per migliorare e mantenere lo strumento
Per il tavolaccio va bene! Per i rullini NO! Per i rullini è necessario la polvere microteflon che si trova nelle forniture estere. Cercare su internet. Va però saputa passare, previa preparazione dei rullini. E' opportuno che lo faccia un esperto ...che conosca il prodotto e sappia restaurare i rullini. NON USARE ASSOLUTAMENTE TALCO!!!!
Credo sia meglio controllare i perni della meccanica degli smorzi. In questo caso il teflon sarebbe un palliativo temporaneo fino alla sostituzione dei perni.
Ciò che dice Francesco è giusto. La non discesa ( parliamo del coda) può dipendere: perni della meccanica opp sede di ferri troppo stretta opp. piombi della meccanica degli smorzatoi che si sono ossidati, gonfiati e si toccano tra loro.
E' comunque opportuno controllare tutta la meccanica e tutti i perni della meccanica. A volte ci abituiamo ad una tastiera dura e non controlliamo lo stato degli attriti fino a che questi impediscono definitivamente il movimento delle parti. Il fatto che gli smorzatoi lavorino male è un sintomo. Con eccesso di attriti, ricordo, il peso di abbassamento dei tasti diventa eccessivo (sensazione di durezza) e quello di ritorno ( ancora più importante) diventa troppo basso impedendoci di eseguire con facilità passaggi veloci, note ribatture, abbellimenti, ecc..
Bisogna verificare e misurare gli attriti ed eventualmente sostituire i perni delle forcole, avendo cura di alesare leggermente le guarnizioni ( rigorosamente con alesatori dritti e non conici!!!) e maggiorare di una misura i perni stessi. Valori: forcole dei martelli 3-5-gr. Forcole dei cavalletti 3-7 gr. Montanti di scappamento: liberati della molla devono cadere, muoversi sotto il proprio peso (1-2 gr.) Per gli smorzatoi valgono i valori 3-7 gr.
La meccanica tornerà a nuova vita.
P.S. volevo aggiungere , anche per Bosendorfer, che la micropolvere di teflon, come del resto la grafite, aiuta a migliorare, ma non libera il movimento che, se impedito, non tornerà ad essere regolare anche applicando lubrificanti secchi. Quindi prima ripristinare la "salute della meccanica" e poi, caso mai, migliorare con grafitaggi e polvere di teflon ( sempre moderatamente)
In ogni caso ho notato, per esperienza, che esiste una distinzione fra attrito "fisiologico" (eccessiva umidità ambientale) e "patologico" (perni da sostituire): nel primo caso la resistenza è minima e basta suonarci un po' per "sciogliere" i punti di articolazione; nel secondo caso queste resistenze sono molto evidenti e non così reversibili.