per rispondere devo fare un'introduzione terminologica. Sarò breve e a volte poco preciso. Forse ne ho anche già parlato, però non ricordo in che discussione...
La voce umana ha due "registri" importanti, quello di petto e quello di testa. I registri sono particolari qualità timbriche che possono essere utilizzate in alcune parti dell'estensione vocale. Il petto in genere si usa nelle note gravi, la testa nelle note acute. Nella pratica canore si evita quasi sempre l'utilizzo di solo petto o solo testa, ed è la ragione per cui praticamente sempre cantiamo in un registro che viene definito misto.
Ora, tradizionalmente il "falsetto" è la tecnica che prevede l'utilizzo quasi esclusivo del registro di testa. Viene detto falsetto (nella tradizione) perchè falsa la voce, ovvero ne rende poco riconoscibili le caratteristiche tipiche. Questa cosa si chiama anche "stimbratura" ed è strettamente legata all'eliminazione degli altri registri. Eliminando il petto, il misto e le altre risonanze, insomma, elimini le caratteristiche della TUA voce, schiarendola e rendendola "falsa".
Questo caso estremo, che è l'unico che dovrebbe essere chiamato falsetto, è RARISSIMO, perchè in realtà tutti quelli che sostengono di cantare in falsetto cantano, invece, in misto. Stevie Wonder ne è l'esempio, anche nelle note molto acute siamo tutti in grado di percepire una "grana" della voce ricca, una omogeneità tra le note più gravi e quelle più acute. L'esempio più lampante di falsetto "più falsettato" è quello del cantante dei Cugini di Campagna
tutta la prima frase può essere tranquillamente cantata in misto molto timbrato, lui invece stimbra volontariamente per cercare un colore molto chiaro. Questo lo porta ad avere degli acuti molto chiari, diafani e stimbrati.
Esempio contrario può essere la famosa caballetta per tenore dalla Figlia del regimento di Donizetti, quella dei do...
pur essendo un misto, questo è misto molto timbrato. La timbratura è fondamentale nel canto lirico, anche nelle tecniche dei cosiddetti falsettisti, ovvero dei cantanti maschili che cantano in registri femminili o in repertorio da castrati. Questo è un mio amico contraltista, che non stimbra neppure una nota
. Ecco, definire falsetto, in senso tradizionale, questa voce è assurdo...
Veniamo al problema "falsetto nelle donne". Il problema è che è molto difficile comprendere quanta testa e quanto petto usano le donne negli acuti. Il passaggio di registri è molto più omogeneo per natura e la timbratura è più complessa da percepire. Una piccola lezione sui cambi di registro è il pezzo "Amore lontanissimo" di Antonella Ruggiero

lei usa molto le risonanze nasali, anche se pare che in questa serata a Sanremo avesse la febbre, quindi non controllava del tutto le risonanze... comunque, attorno a minuto 1.10 lei dice "mi farò ancor più piccola", e lo canta in un registro vicino al falsetto (stimbrando e mettendo molto naso); poi a 1.30 canta "amore lontAnissimo", e sulla "a" fa la stessa nota di prima, ma in misto pieno, timbrando (e la differenza si sente molto, anche se sta cantando ancora piano). A minuto 2.55 , poi, c'è la famosa salita in vero falsetto "mi farò ancor più piccola", e questo sì che è un suono molto vicino al falsetto femminile. Stessa cosa a 3.40 dove, infatti, si mette la mano sulla fronta :-) se aveva davvero la febbre, come si diceva ai tempi, questa l'avrà sentita vibrare molto in testa... se sei raffreddato o febbricitante gli acuti in falsetto provocano molto fastidio alle fosse oculari :-)