Buonasera a tutti! ho scoperto la bellezza della musica di Chopin a 15 anni... ho cominciato a studiare dei suoi brani da quando avevo 16 anni, ed ho imparato come primo brano l'op. 25 n. 12 e ci ho messo 2 mesi circa per impararlo tutto... vorrei precisare che sono completamente autodidatta, uso il programma synthesia su pc per vedere le note ma uso anche lo spartito... Vorrei sapere se il tempo impiegato è giusto e sapere qualche vostro consiglio su come affrontare i brani di Chopin in generale... Grazie!
Ah! E per chi interessa il risultato finale lascio qui una mia registrazione di questo brano, però questa registrazione è di qualche mese fa non è recente... 🙂
Grazie acora!
Audio e partitura
Segui lo spartito durante l’ascolto
Spartito sincronizzato con la registrazione
Respiro dell’esecuzioneSopra la linea l’esecutore accelera, sotto rallenta rispetto al tempo scritto.
Secondo me per essere autodidatta hai fatto un lavoro davvero notevole. L’op. 25 n. 12 non è un pezzo “semplice” da affrontare così presto, soprattutto perché oltre alla velocità richiede resistenza, controllo del suono e continuità nel movimento. Due mesi per arrivare a suonarlo integralmente mi sembrano un tempo assolutamente credibile, anzi, molti studenti con insegnante ci mettono anche di più prima di renderlo fluido. Il consiglio che ti darei è di non concentrarti solo sulle note, ma soprattutto sulla qualità del tocco e delle dinamiche, perché Chopin vive tantissimo di colore e respirazione musicale. Synthesia può aiutare all’inizio, però cerca pian piano di affidarti sempre di più allo spartito e all’ascolto critico di te stesso. È lì che fai il vero salto di qualità.
Secondo me per essere autodidatta hai fatto un lavoro davvero notevole. L’op. 25 n. 12 non è un pezzo “semplice” da affrontare così presto, soprattutto perché oltre alla velocità richiede resistenza, controllo del suono e continuità nel movimento. Due mesi per arrivare a suonarlo integralmente mi sembrano un tempo assolutamente credibile, anzi, molti studenti con insegnante ci mettono anche di più prima di renderlo fluido. Il consiglio che ti darei è di non concentrarti solo sulle note, ma soprattutto sulla qualità del tocco e delle dinamiche, perché Chopin vive tantissimo di colore e respirazione musicale. Synthesia può aiutare all’inizio, però cerca pian piano di affidarti sempre di più allo spartito e all’ascolto critico di te stesso. È lì che fai il vero salto di qualità.
Tra l’altro affrontare subito un Étude così “fisico” può essere utile anche per sviluppare una certa solidità tecnica, ma bisogna stare attenti a non irrigidirsi troppo. In Chopin il rischio è sempre quello di voler dimostrare velocità sacrificando invece la leggerezza e la linea musicale. Ti direi anche di lavorare molto lentamente ogni tanto, pure se il pezzo ormai lo sai già, perché è proprio lì che emergono tensioni inutili o passaggi poco controllati. Un’altra cosa importante è ascoltare interpreti diversi senza copiarli direttamente: ognuno ha un modo personale di respirare le frasi e questo aiuta tantissimo a capire quanto Chopin lasci spazio alla sensibilità individuale. Per la tua età e da autodidatta sei decisamente su una strada interessante.
M
martello
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Risposta 5 di martello
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Buongiorno. Due mesi sono un tempo molto breve per un brano così complesso... credo che il rischio sia quello di fissare errori tecnici difficili da correggere in seguito.
Forse sarebbe utile provare a studiare l'opera concentrandosi sulla gestione del polso, specialmente se si usa un verticale o un digitale... Grazie a chi vorrà rispondere.
Lo studio op. 25 n. 12 è uno studio molto impegnativo. Ritroviamo lo stesso rudimento tecnico che accompagna tutto questo studio anche nella quarta ballata di Chopin. Certamente il polso non deve essere rigido e deve assecondare i salti delle mani.
A
AJPiano
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Risposta 7 di AJPiano
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Buongiorno. Concordo con martello sul rischio di fissare errori... due mesi sembrano davvero pochi per un pezzo così fisico.
Secondo me, oltre al polso, sarebbe utile confrontare diverse edizioni per trovare le diteggiature più ergonomiche :) Questo aiuta molto a non irrigidire la mano e a gestire meglio l'ansia quando si suona davanti ad altri.