Quella delle 7:40 l'ho sentita molto bene (ed anche tutte le altre), abito al 5° piano e le oscillazioni sono state veramente forti.
Ricordo bene anche quello dell'Aquila e l'ultimo (diciamo quello del 24 agosto, nonostante abbia sentito bene tutte le altre scosse, compresa quella di questa notte).
Poco prima di quella delle 7:40 ne ho avvertite due (come due "colpi"), ero a letto ma in realtà non dormivo, ormai sono anni che non dormo più bene e ultimamente è peggiorata la situazione, tant'è che
ormai basta un minimo movimento per farmi prendere un colpo, sono diventato un sismografo.
Quella del 30 ottobre è stata certamente quella più forte mai avvertita da me, ed ero sicuro che la magnitudo fosse superiore a quella dell'Aquila, oltretutto la durata è stata superiore di qualche secondo, penso sui 30/35 secondi, ma non ne sono certo al 100%, i palazzi continuano ad oscillare anche poco dopo, per cui non è facile fare una stima esatta senza dati precisi.
Fatto sta che se fosse per me metterei (per quanto possibile) a norma i palazzi ed ogni abitazione ed ufficio pubblico che necessita di interventi preventivi, almeno un pò; invece sono più che certo che, vista
la stronzaggine di molti condomini, sarebbero capaci di approvare il rifacimento del colore delle tende, ma non una questione di primaria importanza come questa (che riguarda anche loro, che sicuramente si sentono onnipotenti), e sono queste due consapevolezze a farmi preoccupare: la prima, non essere sicuro sul come è stato costruito il palazzo, la seconda, il menefreghismo della gente fino a quando non gli succede qualcosa, tipica mentalità italiana.
Personalmente, a meno che non me ne vada di casa, magari girovagando con una tenda portatile (e non scherzo), non ho scelta, ma molti hanno 3/4 abitazioni a disposizione e non se ne vanno, potrebbero vendere tranquillamente e scegliersi un posto più "adeguato", cercando ovviamente soluzioni sicure o quantomeno più sicure di questa, ma evidentemente pensano che a loro non toccherà mai, a me queste mentalità sta veramente sulle scatole.
Oltre a questo sono necessarie normative che impongano di fare controlli, di verificare quali e quante strutture possano essere messe a norma e, non per ultima, obbligare i costruttori ad impiegare materiali e tecnologie antisismiche per tutte le nuove costruzioni, pena il carcere, altrimenti non se ne esce da questo fatalismo del cavolo che impregna tutto il paese.
Mannaggia la miseria, guardate qui: