ttw ha scritto:
Certo che uno ha un altro mestiere e ha la pancia piena, non può a fondo capire chi ha la pancia vuota con un mestiere che non paga.
Questa la commento a parte di proposito... Se questa frase si riferisce a me, vorrei spiegarmi. Devi sapere che fino ai 25/26 anni io avrei voluto fare il pianista di professione e contemporaneamente facevo anche la specialistica all'università per tenermi un'ancora di salvezza se la prima e ambiziosa scelta non fosse andata a buon fine.
Probabilmente non mi sono impegnato come avrei dovuto, oppure ho sbagliato il sistema o non ci ho creduto fino alla fine o ancora magari non ero così talentuoso come credevo di essere ma anche io venivo e vengo ancora oggi chiamato per i concerti solo quando questi sono di beneficienza o comunque per suonare a titolo gratuito. Un po' di "immagine", sarebbe esagerato chiamarla "fama", l'ho fatta in questo modo, a molti masterclass persone a me sconosciute mi riconoscevano venivano da me a complimentarsi ora per una registrazione ora per il sito di pianoconcerto. Le esibizioni pubbliche le ho sempre fatte con grande umiltà e felicità perché comunque l'esperienza del concerto mi è sempre piaciuta. Sono un tipo istrionico? Eccentrico? Può darsi, ma sento che ogni volta che faccio un concerto, nonostante l'ansia pre-ingresso sul palco, i battiti accelerati è un'esperienza che mi permette di comunicare con gli altri, dare una lettura delle mie intenzioni pianistiche a chi mi viene ad ascoltare ed è certamente un momento di grande crescita perché mi pone davanti a delle sfide con me stesso (gestione dello stress, fallibilità, memoria, ecc...).
Con l'età che andava sempre avanti ho dovuto redirettare e dedicarmi ad altro perché non potevo continuare a fare concerti gratis sulle spalle di mamma e papà. La laurea mi ha certamente aiutato tanto ed oggi posso dire di avere un lavoro che mi piace e ben pagato nonostante lo ripeto, è sempre una seconda scelta, e questo lo dico con un po' di amaro in bocca. Io avrei voluto lavorare nel campo della musica con tutto me stesso anche facendo semplicemente l'insegnante in un conservatorio o in una scuola o accademia di musica, oppure ancora lavorando in uno studio di registrazione, pur di poter lavorare nel mondo della musica. Come dici tu in Italia il nostro settore viene costantemente spinto sempre di più nel dimenticatoio. Questo non toglie che ancora oggi, nonostante le vicissitudini, io continui ancora ad adoperarmi nel campo della musica, per me è una passione e posso capire benissimo il tuo stato d'animo. Non comprendo però la tua bandiera bianca. Sventolando bandiera bianca cosa pensi di ottenere? Io credo che sia sempre meglio poco che niente. Poi magari cerco di informarmi su come poter monetizzare di più il frutto del mio lavoro ma sventolando bandiera bianca dove pensi di arrivare?
Per continuare ad avere a che fare con il mondo della musica mi invento di tutto. L'ultima è il progetto ingegneriadelsuono.com dove ho già collezionato diversi lavori, alcuni anche abbastanza importanti... Certo è un grosso sacrificio perché dopo una giornata in ufficio a scrivere codice, combattere con basi di dati, gestire campagne pubblicitarie, è stancante tornare a casa e scendere in studio, accendere un altro pc e fare altro lavoro, ma al contempo è appagante perché noti con piacere che un progetto su cui hai puntato tanto che rientra nelle tue passioni sta funzionando e sta portando i suoi frutti. Se non trovi la via giusta devi metterti a cercare. Mollando tutto cosa ti aspetti che succederà? Che magicamente qualcuno si accorgerà di te?
Ho passato 30 anni della mia vita a vivere nel pessimismo poi mi sono fermato ed ho capito una cosa... Con il pessimismo non si arriverà mai da nessuna parte perché ti toglie energia, ti demoralizza, non ti permette di pensare e di muoverti e soprattutto non ti da modo di fare il passo successivo. Da lì ho cominciato a pensare positivo, a credere nelle mie idee, a dedicargli le giuste energie e la mia vita è completamente cambiata in meglio. Non immagini cosa puoi ricavare dalla positività. Se affronti i problemi con positività puoi solo trovare soluzioni. Se li affronti con la negatività tutto ti sembrerà un muro insuperabile.
Io penso che se sei cosciente di aver realizzato un buon prodotto devi solamente trovare la strada per farlo conoscere ed esperienza mi insegna che se un prodotto è qualitativamente alto e unico nel suo genere troverà la sua fortuna.