Leggendo velocemente i post mi sono trovato d'accordo con quanto detto da Oracolo, ma il problema oltre ad essere quello della comodità di avere delle cose a portata di mano senza alzare un dito è anche strettamente legato alla scuola, alla cultura ed all'immagine sociale.
Personalmente, essendo andato diverse volte ad ascoltare l'orchestra, posso dirvi che se dovessi unicamente basarmi sull'ascolto, questa si ascolta meglio in registrazione che dal vivo. In registrazione si riesce a cogliere delle sfumature che dal vivo non è semplice ascoltare. La registrazione di un'orchestra è, secondo me, diverse volte più "dettagliata" rispetto al suo ascolto dal vivo. Non facciamo fatica a dire lo stesso negli altri generi, che sia pop, rock, jazz e quelli che volete: è un dato di fatto che il cd suoni molto meglio del concerto dal vivo dove si hanno problematiche acustiche, dove i cantanti non sono perfettamente intonati, dove la stessa produzione del suono usa tecnologie inferiori rispetto a quelle impiegate all'interno degli studi di registrazione, ecc. ecc. In aggiunta a tutto questo, parlando sempre di musica classica dobbiamo anche ricordare che sul tubo si trovano gli stessi concerti suonati da orchestre diverse, diretti da direttori diversi, alcuni storici...
Riguardo le partiture vale lo stesso discorso che ha fatto oracolo. Perché andare a comprare lo spartito se per la stessa composizione trovo almeno 5 edizioni diverse su imslp ? ( Vi dirò che salvo rare eccezioni su questo mi sento ancora affezionato al libro rilegato piuttosto che ai fogli sparsi che inevitabilmente si mischieranno in giro per casa ).
La problematica dunque risiede secondo me nei modelli che questa società fornisce, e ce ne sono diversi, specialmente in età adolescenziale dove si gettano le fondamenta del futuro carattere. Il modello 'Figo' (riconosciuto da una statistica abbastanza grande) è il ragazzino belloccio che veste di marca, che fuma sigarette, che fa tardi la sera (non per studiare ma per bivaccarsi), che è bravo a giocare a pallone, che ha il motorino modificato, che va tutti i sabati in discoteca a fucilarsi le orecchie con 135 dB sparati ecc. ecc.
Il modello di bravo ragazzo, è invece quello che studia, che al massimo quando esce va a mangiare una pizza con gli amici e poi un pub tranquillo, torna a casa all'una e mezza massimo ( a 14 anni che ora vuoi fare ?? ), ha delle passioni e le coltiva con abnegazione ecc. ecc.
Il problema è che i ragazzi seguono molto di più il primo modello che il secondo pertanto ora dovremmo passare a considerare come gli elementi facenti parte del primo modello guardino quelli del secondo...
Studia musica classica ? È un coglione !
È bravo a scuola ? Buon per lui, alla fine avrà più pezzi di carta per pulirsi. Io farò il muratore ma guadagnerò più di lui (allo stato attuale delle cose, questo potrebbe anche essere vero).
Torna a casa all'una ? Pensa che imbecille si perde il meglio, donne alcool e discoteca.
Con mentalità del genere è normale che poi contesti non adatti a questa gente, come il teatro, siano destinati ad esalare l'ultimo respiro. I giovani di oggi pensano solo ad andare a ballare a giocare a pallone e le donne a fare le veline, queste sono le massime aspirazioni della vita... Soldi facili. Il teatro di una volta è diventata la discoteca di oggi. L'affluenza di persone si è tutta spostata lì. L'intrattenimento sano del teatro è oggi sostituito da questi ambienti che pullulano di prostituzione, droghe e alcool.
Pertanto io ritengo che il problema, quello vero alla base di tutto sia per un fattore social-culturale.
Con menti del genere finisce tutto. Il mondo si ferma e si comincia a regredire.