Perchè tutto tace sui "titoli artistici" non valutati fra i requisiti d'accesso alla graduatoria per incarichi e supplenze? Che logica coerente lega l'istituto della "chiara fama", che tanto scalpore fece allora nei dibattiti POST-508, alla totale esclusione oggi dei titoli artistici? Perchè i diretti interessati tacciono? A chi si deve attribuire la paternità di questo provvedimento?
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