Caro Davide,
Mi permetto di dire che è una affermazione alquanto limitativa e fondamentalmente, secondo me, errata. Ogni progetto, ogni tastiera ha il suo limite di peso. Parlo di peso di abbassamento dei tasti. Deve esistere un giusto rapporto tra il peso di abbassamento e il relativo peso di ritorno del tasto ( circa 2,5). In particolare il peso di ritorno non deve essere, a partire dai bassi, inferiore a 20 gr.+ o - qualsiasi valore. Da questo bisogna ricavare il minimo peso di abbassamento. In alcuni strumenti, quindi tale peso può essere di 47 gr. come nei modelli Steinway, fino ad arrivare a 50-55. Il peso di ritorno non deve essere troppo basso, nell'intenzione di creare una tastiera più leggera. Di converso, il peso di abbassamento non deve essere eccessivo nell'intenzione di creare un ritorno più alto.Questo rapporto, se falsato,inoltre, può dipendere dal coefficiente di attrito della meccanica, che non deve superare certi valori. Creare una tastiera più pesante significa aumentare le masse e quindi modificare l'inerzia. E' da preferire uno strumento che con un basso peso di abbassamento misura un peso di ritorno notevole e soprattutto "rapido". Questo buon rapporto tra i due pesi favorirà la ripetizione e la "facilità" della meccanica.
Dal punto di vista tecnico- pianistico, una tastiera più pesante o addirittura "appesantita" su richiesta, non favorirà un buono sviluppo della espressività e una buona crescita del "gesto pianistico". Obiettivo principale dello sviluppo dell'abilità tecnica è essere con le muscolature piccole e grandi fuori tensione. Appesantendo eccessivamente la tastiera, credendo di "far muscoli" e divenire più espressivi è, secondo me e non solo, un un sentiero errato. Inoltre, una tastiera più pesante non favorisce lo sviluppo e la comprensione dei micro- movimenti della tecnica veloce.
Al contrario una tastiera troppo alleggerita potrebbe falsare il peso di ritorno e rendere alcuni passaggi ancora più difficili o impossibili da realizzare ad una certa velocità.
Questa è una attenzione che bisogna avere quando ad esempio si sostituisce una martelliera, che deve essere di identico peso e forma, specie nel coda.
La qualità di essere espressiva, dipende anche, per una meccanica, dal giusto rapporto tra la distanza martello-corda e la misura di affondo del tasto e dalla preparazione della regolazione e dell'intonazione della martelliera.
Questa è la mia idea.
Ti invito a vedere, se vuoi, i miei video-tutorial sulla tecnologia del pianoforte e sulla tecnica pianistica. Sicuramente ho trattato, anche se sinteticamente, l'argomento. Puoi cercare, se vuoi, altri miei post. Credo di averne parlato già. E' un argomento importante e ricorrente.
Ciao Paolo