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Vecchio Ordinamento: Iscrizioni

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BackSpace

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Risposta 21 di BackSpace

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thallo ha scritto:

se vuoi studiare devi pagare, succede ovunque.

Nessuno discute la tassazione, si discute il "teatrino". Se un ordinamento è chiuso...vuol dire che è chiuso. Se fosse aperto uno potrebbe farsi altri tipi di calcolo, dato che ogni anno è l'ultimo....si decidano. Così uno valuta cosa fare.

Se uno non può valutare, o tutte le volte ogni stima viene invalidata da una deroga, allora la propria vita ne viene impattata.

Chi aveva già un compimento medio nel 2011...con queste 2 deroghe (2012 e 2013), avrebbe potuto finire i propri studi...ma nell'incertezza e nella regola dell'ultimo minuto, uno ha dovuto cambiare rotta.

Anche questa è "la vita" delle persone...

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Risposta 22 di thallo

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Backspace, capisco la "rottura" e la confusione, mi sembrava solo eccessivo parlare di tutto questo come "giocare con la vita delle persone". Ahimè da molti anni siamo tutti costretti ad informarci benissimo prima di fare qualsiasi cosa, e non solo nell'ambito degli studi. In modo un po' cinico, io sono quasi contento di tutto ciò. Una situazione così pazzesca costringe tutti a ponderare molto bene le scelte, e forse potrebbe davvero arrivare il momento in cui ci si preoccuperà davvero di dove ci si iscrive, di cosa si studia, di cosa si vuole per il proprio futuro.

L'atteggiamento che non mi piace dei musicisti nei confronti del conservatorio, però, è quello che forse può essere tirato fuori da questo messaggio di Chopin

Chopin ha scritto:

Però Thallo...per una corretta comparazione sull'elapsed, devi contare anche i pre-accademici o il liceo 😉

Per cui altro che 5, arrivi comodo comodo a 10 se parti da 0

Poi bisognerebbe capire quanto costa un pre-accademico o un liceo rispetto al vecchio corso tradizionale...ormai in pensione, ma forse no a leggere sto topic

Io non apprezzo la confusione, l'idea, ovvero, che prima si dica che il vecchio ordinamento non c'è più e poi sul sito di uno dei più grandi conservatori italiani salti fuori quel modulo che abbiamo commentato. Ma l'idea che il vecchio ordinamento sia MIGLIORE del nuovo, visto che col vecchio non dovevi essere diplomato e potevi non avere una preparazione di base musicale, mi sembra fuori dal mondo.

Io sono entusiasta che oggi i laureati in conservatorio abbiano dovuto svolgere obbligatoriamente un percorso di scuola superiore. Pensare che un liceo musicale sia un aggravio delle spese dei percorsi di studio musicali, rispetto al vecchio ordinamento, è pazzesco. Tutt'ora assurdo mi sembra che ci siano così tanti posti in conservatorio e così pochi posti nei licei musicali, logica vorrebbe che la cosa fosse opposta, ma dovremmo sempre ricordarci che l'istruzione superiore, in Italia, non è gratuita. Andare in conservatorio non è un diritto e anche sulle pagine di questo forum più volte si è detto che il problema italiano non è tanto quello dell'istruzione superiore ma quello dell'istruzione di base. Questa situazione è così da sempre, se oggi spendi soldi per iscriverti ai corsi pre-accademici, una volta ne spendevi molti di più per andare a lezione privata (cosa che immagino tutt'ora nessuno possa evitare).

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Risposta 23 di Destroyed

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Secondo me uno scegle un percorso anche perchè è interessato ai suoi contenuti ed i nuovi corsi accademici sono particolarmente ricchi di approfondimenti. Non dico che sia meglio per uno strumentista, ma di sicuro meglio per un musicista.

Oggi è impensabile che un musicista abbia la terza media, non me ne vogliate, ma fino ad un secolo fa i musicisti erano persone molto colte, vedi Schumann ed altri illustri personaggi.

Per cui un po' di cultura non ha mai ammazzato nessuno, se poi ne trienni ci sono 30 esami...va beh, vorrà dire che saremo più preparati o comunque avremo l'occasione di conoscere più roba. Se questo i sembra poco?

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