Io l'ho scoperto da poco, scusate la mia ignoranza, e mi sembra eccezionale. E' così anche per voi?
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Io l'ho scoperto da poco, scusate la mia ignoranza, e mi sembra eccezionale. E' così anche per voi?
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Che differenza c'è tra Clementi e Mozart? Lo chiedo da profano.
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...e questa?
Maria Tipo - CLEMENTI Piano Sonata in F# minor, op.25 no.5 - I. Allegro con espressione
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GlANFRANCO ha scritto:
Io l'ho scoperto da poco, scusate la mia ignoranza, e mi sembra eccezionale. E' così anche per voi?
Meravigliosa 😉
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...oppure questi studi che mi ha suggerito un amico
Clementi - Gradus ad Parnassum (51-55)
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GlANFRANCO ha scritto:
Che differenza c'è tra Clementi e Mozart?
...Clementi era anche un didatta che ha collaudato il pianoforte (un po' come fece anche Beethoven) e spesso lo trovo più avanti di Mozart 😉...senza nulla togliere al valore della sua musica (intendo di M.)
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E' fantastica!!!Stellina ha scritto:
...e questa?
Maria Tipo - CLEMENTI Piano Sonata in F# minor, op.25 no.5 - I. Allegro con espressione
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Beati quegli studenti di pianoforte che hanno avuto come insegnanti Maestri straordinari come Clementi e come Beethoven, vero Stellina? Gente come Bartolomeo Cristofori hanno inventato il pianoforte, gente come Clementi hanno inventato il modo di suonarlo. E' così, vero?Stellina ha scritto:
...Clementi era anche un didatta che ha collaudato il pianoforte (un po' come fece anche Beethoven) e spesso lo trovo più avanti di Mozart 😉...
P.S. Non conoscevo Clementi, me lo sta facendo scoprire il mio insegnante. Egli lo adora. Ho iniziato a studiare il pianoforte lo scorso mese di ottobre, ovviamente non sono ancora in grado di suonare Clementi (mi trovo ancora al Beyer), ma non vedo l'ora di cominciare a studiarlo. Belli gli studi che ti ha suggerito il tuo amico.
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Le cose più facili di Clementi sono le sei sonatne, fatti un giro su IMSLP 😉
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GlANFRANCO ha scritto:
gente come Clementi hanno inventato il modo di suonarlo. E' così, vero?
Più che "inventato il modo"...gli strumenti a tastiera già esistevano, hanno scritto musica per valorizzarne le peculiarità.
Più Beethoven che Clementi e in effetti, avere in casa lo strumento aiutato molto. Ad esempio, a parte poche sonate, quelle di Beethoven sono già concepite sul pf...diciamo da un certo punto in poi.
Mozart lo vedo ancora ancorato più agli strumenti "uscenti" .. .anche se poi tutti a casa avevano il cembalo.
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Grazie per il sito, veramente interessante, soprattutto utile. Non lo conoscevo.Pablo ha scritto:
Le cose più facili di Clementi sono le sei sonatne, fatti un giro su IMSLP 😉
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Non so da che parte ho letto che Mozart disprezzava Clementi soprannominandolo "mechanicus". Appena ho un po' di calma cerco il riferimento (e nel frattempo chiedo aiuto agli altri forumisti, se anche a loro risulta o se ho detto una cavolata).
Nel merito, trovo Clementi decisamente sopravvalutato nella didattica.
Nei vecchi ordinamenti agli esami di pianoforte complementare erano richieste le sonatine di Clementi e gli studi di Duvernoy, e secondo me era una cosa senza senso perchè andava a scapito dell'opportunità di scegliere opere di altri autori (di altre epoche, e possibilmente di maggiore valore artistico) di difficoltà simile. Per mia cultura ho studiato anche altre sonate di Clementi...un buon esercizio tecnico e una buona forma, ma niente di più. Lo trovo arido e "manierista" (so che il termine non è dei più felici ma spero si sia capito).
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Melita ha scritto:
Nei vecchi ordinamenti agli esami di pianoforte complementare erano richieste le sonatine di Clementi e gli studi di Duvernoy, e secondo me era una cosa senza senso perchè andava a scapito dell'opportunità di scegliere opere di altri autori (di altre epoche, e possibilmente di maggiore valore artistico) di difficoltà simile.
Curiosità...tipo quali opere...e di chi?
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Melita ha scritto:
Non so da che parte ho letto che Mozart disprezzava Clementi soprannominandolo "mechanicus". Appena ho un po' di calma cerco il riferimento (e nel frattempo chiedo aiuto agli altri forumisti, se anche a loro risulta o se ho detto una cavolata).
Nel merito, trovo Clementi decisamente sopravvalutato nella didattica.
Nei vecchi ordinamenti agli esami di pianoforte complementare erano richieste le sonatine di Clementi e gli studi di Duvernoy, e secondo me era una cosa senza senso perchè andava a scapito dell'opportunità di scegliere opere di altri autori (di altre epoche, e possibilmente di maggiore valore artistico) di difficoltà simile. Per mia cultura ho studiato anche altre sonate di Clementi...un buon esercizio tecnico e una buona forma, ma niente di più. Lo trovo arido e "manierista" (so che il termine non è dei più felici ma spero si sia capito).
Famosa citazione di Mozart: "Clementi suona come tutti gli Italiani: senza sentimento" ecco da dove deriva il vocabolo mechanicus attribuito a Clementi da Wolfgang.
Per le sonatine poco male, vogliamo invece parlare degli studi dal "Gradus ad parnassum" da portare all'esame di compimento medio ? 😉
Curiosità...tipo quali opere...e di chi?
Ti basti pensare che ci si potrebbe diplomare in pianoforte senza aver mai suonato un brano di Chopin...
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Marta23 ha scritto:
Curiosità...tipo quali opere...e di chi?
Quoto in pieno The Simon.
Da non pianista mi sarebbe piaciuto poter esplorare un po' di repertorio quando ho dovuto fare l'esame di complementare. Mi sarebbe piaciuto poter portare, che so, il repertorio clavicembalistico (quindi Bach, ma anche Michelangelo Rossi, Scarlatti...), oppure una sonata di Mozart o Beethoven, l'Album della Gioventù di Schumann, la liederistica, oppure Musica Ricercata di Ligeti per avere qualcosa di contemporaneo ma con difficoltà tecniche non insormontabili. Non voglio fare una crociata contro Clementi anche se non mi piace come autore...ma appunto nella didattica è decisamente sopravvalutato.
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Chiedevo apposta, le sonatine di clementi hanno una pretesa tecnica...le sonate di Mozart e Beethoven un altra. Dovresti confrontare cose omogenee.
Infatti al quinto potevi portare le sonate di clementi o mozart o beethoven....ma per arrivarci, quali sonatine faresti?