Mi sono imbattuto in questi video, dove c'è scritto che lo strumento è accordato con un "Unequal temperament", temperamento ineguale ( ho tradotto bene?) o forse "non equabile", o sono due cose separate, chiedo venia se sbaglio non essendo un esperto in materia..
Il principio di accordatura è lo stesso usato quando si accorda il pianoforte scordando leggermente la primacorda di sinistra (per ottenere un leggero vibrato sul suono) oppure è un'accordatura completamente differente?
A me sembra parecchio diversa come cosa però tengo conto del fatto che il pianoforte del video in questione è anche lui d'epoca, ora essendo un appassionato del suono antico l'argomento mi interessa moltissimo,
avrei in mente di fare accordare il mio strumento in uno di questi modi e dovrei capire cosa chiedere esattamente.... a me piacerebbe avere un distinto vibrato sul suono
Magari ho detto tante cavolate chiedo scusa in anticipo ma sono davvero curioso
Se posso aggiungere qualcosa ( su cui potranno intervenire in modo più esaustivo persone che hanno avuto modo di vedere e sentire personalmente pianoforti
accordati appositamente con determinate scale ), tempo fa ho trovato questo concerto per piano, in cui al pianoforte sulla sinistra è stata effettuata un' accordatura
particolare, utilizzando una scala non temperata, può essere interessante, oltre ad essere un ottimo lavoro ( per me ):
Sembra ( potrebbe essere ) che l' accordatura si stata programmata solo in un determinato range di estensione, mentre parte del piano è stato lasciato con un' accordatura "standard" per noi.
non sono un esperto di accordatura e organologia pianistica, ma non è raro trovare composizioni (soprattutto nel '900) che prescrivano una "scordatura" o un'accordatura diversa per pianoforte.
Quando non è esplicitamente chiesto dal compositore, beh, lì si va nell'immenso mondo dell'esecuzione storica... come immagino sappiate, il temperamento equabile non è stato il primo né l'unico sistema di intonazione utilizzato nel passato, e per quanto il pianoforte sia uno strumento relativamente "moderno", è possibile risalire a tradizioni diverse di intonazione. Rispetto ai temperamenti "inequabili" (detti anche "buoni temperamenti", da cui il comune fraintendimento del significato del "Clavicembalo bentemperato" di Bach, che si riferisce a QUESTI temperamenti e non a quello equabile), ce ne sono molti. I più "famosi" sono quello pitagorico, il mesotonico e i temperamenti Werckmeister