Sai si può strettamente teorizzare,..... bisogna anche vedere la conformazione corporea dell'Allievo. La vicinanza del Maestro è sempre insostituibile.Anche Sandor da' indicazioni molto precise, ma non vanno prese per "oro colato".I movimenti, una volta acquisita una "tecnica superiore" sono talmente minimizzati che sono quasi non visibili. Allora ATTENZIONE. A volte vedendo alcuni grandi pianisti non riusciamo ben a leggere questi movimenti piccoli e preziosi, che invece è utile conoscere, interiorizzare, naturalizzare. Nell'assimilazione profonda, i gesti divengono naturali e automatici. Secondo me è anche il suono che comanda.Per esempio in una serie di staccati appoggiati, molto frequenti nelle sonate di Mozart ( vedereil mio Tutorial sulla K330), il polso viene mantenuto abbastanza fermo ( ma non rigido). Le note in successione così suonate, con dita molto vicine ai tasti, godono di un rimbalzo che, visivamente, non mostra la flessibilità del polso. Vedere il secondo tema del III tempo di questa sonata , del quale terzo tempo non è uscito ancora il mioVideo Tutorial ( lo farò spero presto)
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Risposta 21 di pianoexpert
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