al prof. esterno di italiano devi dire che se nella tesina e nel programma non c'è allora non deve chiedertelo 🙂
Se è ostinato e vuole ancora chiedertelo, allora digli le cose interessanti, non la trama... vediamo alcune cose:
1) la trama della tetralogia è complessa, è difficile che inizierai a ricordartela senza averla mai veramente studiata o ascoltata. Se quel prof. è di italiano, però, gli farà piacere sapere alcune cose. Tipo che il libretto delle 4 opere è stato scritto da Wagner stesso, una cosa molto rara per il tempo, considerato che scrivere un libretto è una cosa da poeta, non da compositore. Le fonti della Tetralogia wagneriana sono essenzialmente due, il poema norreno (in lingua norrena, un'antica lingua germanica) "Edda" di Snorri Sturlusson ( http://it.wikipedia.org/wiki/Edda_in_prosa ), che ha una lunga parte di cosmogonia germanica, e il romanzo medievale "Niebelungenlied" (il canto dei Nibelunghi http://it.wikipedia.org/wiki/La_canzone_dei_Nibelunghi ), di autore ignoto, che riprende la cosiddetta Volsungasaga (http://it.wikipedia.org/wiki/Saga_dei_V%C3%B6lsungar ) e la porta ad una tragica conclusione. Questa passione di Wagner per la mitologia germanica è tipica dell'ambiente colto tedesco, è, insomma, una riproposizione dei temi pre-romantici e romantici dell'esaltazione della storia antica, degli ideali di eroismo, e si richiama esplicitamente a Goethe, tanto che il libretto è in chiaro stile goethiano. Invece che imparare la trama, che è complicatissima, memorizza queste cose, le fonti letterarie e il panorama "estetico-letterario".
2) Di conseguenza, chiunque dica che all'interno della Tetralogia wagneriana ci sono temi che anticipano il nazismo è semplicemente UN IGNORANTE. Il continuo accoppiamento Wagner-Hitler è fastidioso, davvero... Richard Wagner è morto nel 1883! Il punto è che la sua è la prima vera opera "tedesca", con temi eroici che POI divennero cari al Terzo Reich ma che esistono già nella letteratura medievale germanica... I veri rapporti tra Hitler e Wagner sono avvenuti con WINIFRED WAGNER, moglie di Siegfried Wagner (il figlio di Richard Wagner). Insomma, Richard Wagner apre un teatro e fonda il festival di Bayreuth; poi muore, lascia la gestione a suo figlio Siegfried (gay) che si sposa molto tardi con Winifred. Lei vive per tutto il periodo del Reich e diventa una fervente sostenitrice di Hitler e Goebbels, che di contro sovvenzionano il festival di Bayreuth con moltissimo denaro. E' IN QUESTO PERIODO che nasce il collegamento tra la musica di Wagner e il regime Nazista, quindi non è "colpa" di Richard Wagner (che anzi era anarchico...) ma dei suoi discendenti (non tutti, per altro...).
3) Wagner e l'antisemitismo... è una questione complessa, che spesso diventa leggenda metropolitana. Wagner era antisemita. Su questo non c'è dubbio. E lo erano anche Liszt, Schumann e probabilmente altri milioni di persone. L'antisemitismo era comunissimo, nell'800 come prima. Era comune soprattutto in politica, dove iniziano a svilupparsi le prime teorie sociologiche razziste, quelle, cioè, che analizzano i movimenti storici come conseguenti alla razza a cui appartengono gli abitanti di uno stato o di un gruppo. Se l'economia tedesca andava male, o se la musica andava male, o lo sport o non so che, si tendeva a darne la colpa ad una razza, ad un intero gruppo etnico. E gli ebrei, che erano presenti un po' ovunque, erano il gruppo etnico più colpito. Wagner scrive anche un famoso trattato, "L'ebraismo in musica", e sono passati alla storia i suoi giudizi sprezzanti su Mendelssohn (ne abbiamo parlato anche sul forum da qualche parte). Ma parlare dell'antisemitismo di Wagner in relazione all'olocausto significa mischiare capra e cavoli, secondo me... ci sono almeno 70 anni di distanza fra le due cose!
4) Quindi, se hai un po' di coraggio (so che è difficile averne alla maturità), quando il prof. di italiano ti chiederà "parlami di Wagner e Hitler", come prima cosa devi dire "Wagner è morto nel 1883. Limitare la figura di Wagner a quello che i nazisti pensavano di lui è scorretto, soprattutto storicamente. Ed anche questa è una delle violenze che il regime nazista ha fatto alla cultura TEDESCA".