Il II-V-I in termini cadenziali nella scala Lydian in effetti esiste come VI-II-V (e cioè Dorian-Mixolydian-Ionian), ma la cadenza non avviene sulla tonica della scala (nell' esempio, scala C Lydian, abbiamo: A-7 / D7 / G maj). La consequenza è che, la stazione tonica finale non è C maj ma G maj ossia la dominante secondaria (D7) risolve sulla triade secondaria e non sulla triade primaria. L'assenza nella scala Lydian di una dominante che risolva sulla triade di tonica inibisce in parte il potere tonale della triade di tonica aprendo l'orizzonte tonale ad altre soluzioni cadenziali non più scontate e banali, come nel rapporto
dominante primaria/tonica, ma basate su un concetto più evoluto di tensione e distensione tonale.
In questo si identifica la fine del concetto armonico tonale e l'inizio del concetto armonico modale. L'unico approccio possibile al concetto armonico modale consiste nell'inquadrarlo attraverso L'ORGANIZZAZIONE LYDIA CROMATICA DELL'ARMONIA. Il ciclo delle quinte non è interrotto.
SCALA LYDIA DI C: C,D,E,F#,G,A,B
scala Lydia di C
Infatti se analizziamo gli intervalli : C/D C/E C/Fdiesis C/G C/A C/B
constatiamo che in effetti l'unica tonica è C. Quindi C è il centro unico gravitazionale della scala di C lydian.
A differenza della scala di C ionian ove l'ambiente tonale oscilla fra le due toniche C ed F, nel caso della scala C lydian l'ambiente tonale non è delimitato perchè la tonica è una sola.
Se analizziamo per quinte la scala C lydian abbiamo: C-G-D-A-E-B-F diesis e cioè il ciclo di quinte non è interrotto.
La scala lydia non è dunque una scala armonicamente e tonalmente chiusa ma aperta perchè rispetta l'intervallo di quinta che è quello più forte dal punto di vista acustico, è una scala che verticalizza l'armonia perchè essa è estratta dalla scala lydia cromatica e quindi contiene allo stato latente le note mancanti che esistono nella scala lydia cromatica e cioè : Cdiesis-Gdiesis-Ddiesis-Adiesis-F.
La scala lydia posta al centro della organizzazione tonale produce un ambiente tonale predisposto alle alterazioni cromatiche che non sono semplici note di passaggio ma sono strutturate in SCALE ALTERATE ED ACCORDI ALTERATI.
D'altronde se estendiamo l'accordo ionian abbiamo : C-E-G-B-D-F-A, otteniamo un suono dissonante, non gradevole.
Se invece estendiamo l'accordo lydian: C-E-G-B-D-Fdiesis-A, otteniamo un accordo consonante.
Potrebbe essere sufficiente questo per capire che la strada giusta è quest'ultima.