. . . .Il secondo video sulla tecnica pianistica, relativo all'anatomia, è stato un viaggio molto interessante ed entusiasmante che credo abbia creato un pò di stupore in tutti nel conoscere e capire che le dita sono solo il
"punto finale" del Pianista.
Sono sempre stato incuriosito dal perchè ogni dito delle nostre mani abbia una lunghezza diversa dall'altro.
Speravo di trovare risposta a questa domanda nel video su l'anatomia . . . ma cosi non è stato !
C'è qualcuno che può "svelarmi" questo particolare disegno delle nostre mani ?
RINNOVO IL RINGRAZIAMENTO A PAOLO E SIMONE PER IL LORO FORTE IMPEGNO NEL DIVULGARE
LE CONOSCENZE SUL MAGICO MONDO DEL PIANOFORTE.
COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARE ANCHE GIULIA GRECO PERCHE' OLTRE AD ESSERE PREPARATA SU UNA MATERIA COSI DIFFICILE E IMPORTANTE, E' STATA ANCHE GRAZIOSA E CARINA.
Forse proprio Giulia, con la sua Scienza, ci può rispondere a questa domanda. Io personalmente credo che, antropologicamente, la mano si è sviluppata ed evoluta per sopperire alle varie esigenze dell'uomo( pensiero banale). Se veramente eravamo dei quadrumani, ora abbiamo due arti soli...ma più "raffinati". Forse non saliamo più sugli alberi...e invece.......sappiamo suoniamo il pianoforte. Meglio così! Meglio così? Bho
Si racconta che la scimmia scese dagli alberi e divenne Uomo.
In Africa si racconta questa storiella: "Sapete perché la sera le scimmie risalgono sugli alberi? Per la paura di ridiventare Uomini"
sempre grazie a Paolo e Simone.... ed ai miei compagni!!!!!!!!! Sarebbe interessante conoscere anche la familiarità della "genialità" musicale ed in particolare le indagini sulle caratteristiche fisiologiche ed anatomiche dei centri cerebrali deputati a questa particolare "pre-disposizione"di cui sono sicuramente dotati i nostri relatori...un abbraccio Assia
Sarebbe interessante conoscere anche la familiarità della "genialità" musicale ed in particolare le indagini sulle caratteristiche fisiologiche ed anatomiche dei centri cerebrali deputati a questa particolare "pre-disposizione"di cui sono sicuramente dotati i nostri relatori...
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