Ciao, mi chiamo Giulio e sono nuovo del forum 🙂 questa è la mia prima composizione che pubblico, "acqua", fatemi sapere cosa ne pensate ( e spargete la voce 🙂 )
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Messaggio iniziale di GiulioRiccardi
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Ciao, mi chiamo Giulio e sono nuovo del forum 🙂 questa è la mia prima composizione che pubblico, "acqua", fatemi sapere cosa ne pensate ( e spargete la voce 🙂 )
Membro
Molto musicale, forse 4 minuti e mezzo sono un po' abbodnanti vista la ripetività del pattern melodico e contenuti armonici...però mi sembra ben condotto.
Compliementi.
Membro
A me piace, e non mi pesa la presunta ripetività velata da Paulo...suoni tu Giulio?
Membro
Si suono io! Grazie dei commenti e degli apprezzamenti! 🙂
La ripetitività iniziale può apparire noiosa, ma io l'ho pensata sia per comunicare "l'incubo" della goccia d'acqua in un crescendo per valorizzare il tema centrale 🙂
Membro
Stilisticamente si avvicina molto al minimalismo, scorre ed è un pregio, io non ci ritrovo una natura così descrittiva ... però, chi se ne frega se ascoltando io non penso all'acqua? 😃
Membro
Io soffro troppo la ripetitività, secondo me eri partito bene e fino al primo minuto, minuto e mezzo ok...poi sembra che tiri un po' troppo.
Prova ad ascoltare ad esempio il brano di Ravi Shankar
...ripete ma non stufa, difficile imutire i granti maestri.
Alla prossima
Moderatore
GiulioRiccardi ha scritto:
Ciao, mi chiamo Giulio e sono nuovo del forum
Ben venuto
GiulioRiccardi ha scritto:
questa è la mia prima composizione che pubblico
Non vorrei sembrare indiscreto, ma che obiettivi ti sei posto nel scrivere questo brano?
Membro
Per niente indiscreto!sarò onesto, non mi sono posto obiettivi specifici.
Ho preso ad ispirazione l'acqua, la goccia d'acqua;vorrei che la mia musica venisse usata per colonne sonore per film, documentari, cortometraggi etc.
Che te ne pare? 🙂
Membro
condivido che ci sia molta musicalità, e questo è già un ottimo punto di partenza 🙂
nel complesso mi sembra anche parecchio ingenuo, come se fosse un brano costruito principalmente ad orecchio, con una collezione di idee orecchiabili ma statiche, in cui la semplice variazione di pattern ritmico è anche gradevole ma non particolarmente significativa. Dopo un po' sembra che il pezzo non sappia dove andare a parare e gira su se stesso, poteva durare 2' come 6' senza che si avesse la sensazione di perdere o aggiungere qualcosa.
forse concependo il lavoro attraverso dei "piani tonali" più che dei semplici giri armonici, avrebbe guadagnato in complessità e scorrevolezza, permettendoti di avere meno materiale ma paradossalmente più ricchezza. E ovviamente anche più unità, che qui ad un certo punto si sente che manca (sono convinto che hai deciso di chiudere non perchè non avessi più idee, ma perchè percepivi che stavi andando alla deriva e non ruscivi più a barcamenarti tra ripetitività e mancanza di coerenza).
se non sei d'accordo su qualcosa dillo pure liberamente 😉
Membro
Ciao!
Allora la tua è un'opinione che tengo in considerazione certamente e non la contraddico, ma dico piuttosto il mio punto di vista sul brano.
Non ho voluto dare troppa sostanza al brano perchè lo volevo semplice, forse può esserlo troppo, ma non è mia intenzione creare cose troppo complesse e significative; è ovvio che si può sforare nella banalità, ed è quello, più che la semplicità, che cerco di scongiurare. Non ho infatti alcuna presunzione, se non quella di non ricadere nel banale. Credo sia meglio infatti semplice e non banale, che complesso ma banale. (non so se riesco a essere chiaro su quello che voglio dire) 🙂
La mia musica (ingenua, sono d'accordo) vorrebbe essere un accompagnamento ad immagini, e mi piacerebbe creasse immagini nella mente dell'ascoltatore.
dal punto di vista dell'unità, invece, ho cambiato spesso il tempo per dare l'impressione di un cambiamento negli stati dell'acqua; io personalmente ho pensato a una goccia, poi una mole piu consistente d'acqua, poi un fiume, poi un lago, ma ognuno è libero di vedere le immagini che vuole, poichè questo è il mio obiettivo.
Fammi sapere cosa pensi di tutto questo, e scusa se non sono stato troppo chiaro! 🙂
Moderatore
GiulioRiccardi ha scritto:
Che te ne pare?
Intanto trovo sempre apprezzabile (nel bene e nel male) che qualcuno si presenti con il frutto del proprio lavoro, che sia un brano, una performance o entrambi nel tuo caso.
Questo perché permette di conoscersi meglio, capire al volo le proprie aspirazioni, risultati, livelli di preparazione … anche se per conoscere lo stile di un autore non basta un brano. Inoltre ci si mette a nudo, ci si espone a critiche, dimostra una bella apertura.
Premesso questo, la cosa più importante è valutare il brano nel contesto nel quale punta ad esprimersi che è molto vicino al pop (“minimalismo” alla lontana) italiano.
Ci sono diverse analogie nell’Allevi di turno per quanto riguarda l’approccio però non sento un’autentica pronuncia, quel qualcosa di distintivo che ad esempio si trova in compositori come Allevi.
GiulioRiccardi ha scritto:
vorrei che la mia musica venisse usata per colonne sonore per film, documentari, cortometraggi etc.
Ecco, in film di un certo livello trovi sicuramente il pianoforte come protagonista ma in un ambito che è più jazzistico o comunque qualcosa mirato e legato alla storia raccontata dal film.
Se noti le colonne sonore mediamente non usano il pianoforte solista, se il contesto lo richiede, spesso si usano brani d’autore conosciuti che catturano subito l’attenzione.
Sicuramente l’atmosfera simil pop non aiuta … probabilmente nelle soap opera (alla Cesaroni, per capirci) puoi trovare qualcosa di simile per genere … o anche in alcuni varietà o nel mondo della pubblicità, dove bastano 30’’ fatti bene e in effetti, venendo al brano, proprio in questo contesto ti suggerisco, dato che l’idea melodica e musicale ce l’hai avuta, di sfruttare al meglio l’inizio del brano, che è quello che funziona bene nel contesto dove il pezzo si può spendere.
Spesso in quel genere, i brani difficilmente superano pochissimi minuti, il tuo Giulio dura quasi 4’ e mezzo … sembrano pochi, ma con il linguaggio che hai scelto serve il manico 🙂
Comunque mi sembra un buon punto di partenza, è il tuo primo brano, se ne cambiano di cose nella vita, col tempo e con la crescita in termini di preparazione.
Ovviamente ti scrivo questo consapevole di essere una goccia nel mare, per cui magari avrai avuto i tuoi riscontri.
Buon proseguimento
Moderatore
Dimenticavo
GiulioRiccardi ha scritto:
La mia musica vorrebbe essere un accompagnamento ad immagini, e mi piacerebbe creasse immagini nella mente dell'ascoltatore.
Noto che insisti molto sul discorso immagine, espressa in questi termini qualsiasi brano suscita immagini nella mente dell'ascoltatore ... il problema sta nel creare quella determinata immagine, la musica è connotata, ha senso ma non denota, non ha significato.
In rare eccezioni è nata prima la musica e poi le immagini, l'amico Berg insegna...mediamente avviene sempre il contrario, tant'è che quando musica e immagini viaggiano insieme, per la musica ci mette becco sempre il regista ... che persegue un suo obiettivo, le sue "immagini". Il compositore diventa un mezzo...
Tu dirai, ci si può sempre dedicare al teatro o ... diventare regista. Vero. Ma a quel punto non so se in te prevarranno più le immagini o la musica, chi può dirlo ...
Moderatore
i miei giudizi li ho dati su un altro forum... ma rispetto a questo argomento "musica per le immagini"... nulla toglie che non si possa prendere un piccolo film muto, un video di youtube o qualsiasi altra cosa, e usarla come base per una nuova sonorizzazione. Lo fanno in moltissimi su internet.
Membro
Ciao, Giulio, replico alla tua risposta per esprimere meglio il concetto.
Il problema di questo pezzo non è tanto il linguaggio, ma la struttura che non regge 4' e risulta troppo lasciata al caso. L'idea della goccia che si trasforma in un mare poteva essere un buon filo conduttore e dare un senso all'andamento, ma purtroppo secondo me non si percepisce questo costante arco di crescita.
Io sento un pezzo che arriva fno a 1'50'' (A-B oppure strofa-ritornello), poi l'inizio di un nuovo pezzo, sulla stessa falsariga, fino a 3' (solo una A, con sensazione di incompiuto), poi un altro pezzo differente fino a 3'55'' (intro + breve A), poi una chiusura....
tutti pezzi che andrebbero bene per una sonorizzazione di qualche tipo ma, se questo è il tuo unico intento, meglio fare dei "provini" di massimo 1' che poi ritocchi in base alle esigenze.
Se invece vuoi cimentarti in un pezzo autonomo devi tenere presente la dimensione orizzontale della struttura, e non solo quella verticale della gradevolezza e orecchiabilità in ogni singolo istante.
bye
Membro
Sera, anche io ho avuto la stessa impressione ascoltandolo, l' inizio è il punto su cui focalizzarsi e cercare di sviluppare al meglio pochi elementi ( detto da me poi è una bestemmia me ne rendo conto ),
però non posso che confermare gli altri pareri.
Membro
thallo ha scritto:
i miei giudizi li ho dati su un altro forum...
... infromazione utilissima e un bel "chi se ne frega"? 🙂
thallo ha scritto:
ma rispetto a questo argomento "musica per le immagini"... nulla toglie che non si possa prendere un piccolo film muto, un video di youtube o qualsiasi altra cosa, e usarla come base per una nuova sonorizzazione. Lo fanno in moltissimi su internet.
...a me se sembra l'ennesimo caso in cui la musica nasce dopo le immagini ...
Moderatore
Talentuoso ha scritto:
... infromazione utilissima e un bel "chi se ne frega"? 🙂
Gentilezza a piene mani.
Volevo che GiulioRiccardi capisse che sono lo stesso utente (di quell'altro forum) e che la corrispondenza del nickname non era un caso. Ma immagino che non ti interessi sapere neppure questo.
...a me se sembra l'ennesimo caso in cui la musica nasce dopo le immagini ...
quindi? Non mi pare di aver detto qualcosa in merito. Il mio suggerimento era legato all'esercizio di affiancare musica e immagini. Un esercizio che non ha bisogno di un regista che ti telefoni a casa.
Amministratore
thallo ha scritto:
Gentilezza a piene mani.
Volevo che GiulioRiccardi capisse che sono lo stesso utente (di quell'altro forum) e che la corrispondenza del nickname non era un caso. Ma immagino che non ti interessi sapere neppure questo.
Ok, ma un copia incolla di ciò che hai già dichiarato ? Lo sai che sono sempre molto attento ai tuoi commenti Cla'.
Membro
Infatti TheSimon, penso che Talentuoso quello volesse sottintendere...dire che uno ha postato un commento non aggiunge valore alla discussione, se Thallo non fosse un moderatore mi farebbe pensare quasi a un intento malizioso.
Thallo, se volevi farti riconoscere bastava scrivergli un mp.
Detto questo..sarò onesto, mi ha un po' tediato e verso il quarto minuto ho mollato nonostante sapessi dai commenti che mancavano solo 30''.... personale difficoltà, vedo che ad alcuni è piaciuto, per cui problema mio.
Membro
thallo ha scritto:
Un esercizio che non ha bisogno di un regista che ti telefoni a casa.
E' vero, però se c'è sempre qualcuno che valuta il risultato immagini+musica, per cui nel caso di autolearning...una parte di regia se la smazza il compositore 🙂