Ho adocchiato il libro di Alex Ross: "Il resto è rumore". Qualcuno l'ha letto? Cosa ne pensate?
Vale la pena comprarlo?
Grazie
Avviata da
Gatto
Membro
Membro
Ho adocchiato il libro di Alex Ross: "Il resto è rumore". Qualcuno l'ha letto? Cosa ne pensate?
Vale la pena comprarlo?
Grazie
Moderatore
Vale assolutamente la pena.
Membro
Promosso al 50%.
Ross è un bel po' partigiano quando parla di Boulez (sembra che parli del diavolo), molto superficiale (dedica solo 10 righe allo spettralismo...ma come si fa? Ok, non è il suo ambito, allora che ritagli le ambizioni del libro), Berio come se non eistesse, etc.
... poi se la prende con gli "anziani", da della Wagneriana ad una che musicalmente è tutt altro.... va beh.
Tolta la prima metà del libro ... il resto si può cestinare
Moderatore
non sono d'accordo. Ci sono difetti, è vero, ma attualmente in italiano non esiste nessun libro che parli così tanto e così bene della musica contemporanea. Il punto di vista di Ross è, per una volta, americano-centrico, e io lo reputo una boccata di aria fresca nel panorama euro-centrico
Membro
thallo ha scritto:
non esiste nessun libro che parli così tanto e così bene della musica contemporanea
Ok, però se il post di Tap è realistico...come può spendersi un aggettivo "bene" se mancano alcuni GRANDI protagonisti...vedi Berio.
Di elettroacustica/elettronica e dei suoi protagonisti ne parla? Visto che tralascia lo spettralismo? Dico, la seconda metà del '900 è caratterizzato soprattutto da questa (intendo l'elettronica) grande innovazione 😉
Cosa fa, parla solo di Cage? Visto che è il polo opposto di Boulez? E il testo è americano-centrico?
Membro
Il libro di Ross non è una storia della musica del XX secolo e quindi non ci si deve aspettare un capitoletto per ogni autore. È invece un testo che affronta il discorso della musica del novecento attraverso due importantissime chiavi di lettura, ovvero quella sociologica e quella politica - qualcuno dice addirittura che sia un testo che attraverso la musica, spiega il XX secolo, non male. Finora è l'unico che ho letto che lo faccia e devo dire che chiarisce molti punti che nei normali manuali di storia della musica restano oscuri. Alex Ross non è uno storico della musica, bensì un critico musicale e scrive un libro diverso dal solito, scorrevole e interessantissimo.
Dopodiché, visto che mi divertono i conteggi, i nomi più citati sono John Adams, T.W. Adorno, J.S. Bach, Bartók, Beethoven, Berg, Bernstein, Boulez, Britten, Cage, Copland, Robert Craft (se non lo conoscete, conosciatelo!), Debussy, Diaghilev, Dvorák, Hanns Eisler, Duke Ellington, Morton Feldman, Gershwin, P. Glass, Paul Hindemith, Adolf Hitler, Charles Ives, Leos Janacek, Ligeti, Mahler, Thomas Mann, Olivier Messiaen, Darius Milhaud, Mozart, Prokov'ev, Ravel, Steve Reich, Terry Riley, Rimskij-Korsakov, Franklin Delano Roosvelt, Schönberg (il più citato, insieme a R. Strauss e Stravinskij), Sibelius, Sostakovitch, Stalin (citato tanto come Hitler, Copland, Boulez, e Wagner - cioè molto - per dirne solo alcuni), Stockhausen, R. Strauss, Stravinskij, Virgil Thomson, Varése, Wagner, Webern, Kurt Weill.
Questi nomi che ho elencato hanno dalle circa 20 citazioni (Ligeti, Mozart...) alle 98 di Mahler, alle 177 di Schönberg, per dire... I Beatles sono citati 11 volte, Berio 8 volte, Bussotti una sola insieme ad altri due/trecento nomi. Tutto questo per dire cosa? Qual è un altro testo di storia della musica del XX secolo che cita Stalin tanto quanto Hitler e Boulez? Nessuno, perché questo non è un libro di storia della musica. Se cercate quello, ne sono piene le librerie. Ma un altro libro così non lo trovate.
Membro
Partendo dal presupposto che vale sempre la pena di leggere un libro, io sono molto contento che me lo abbiano regalato e di averlo quasi terminato. E' interessantissimo. Ma poi, scusate: è un tascabile Bompiani di quasi 900 pagine su questo argomento e costa più o meno come una pizza da "Er Caccola" (bevande escluse)...! Certo, che vale la pena.
Membro
Ma certo che ne vale la pena CromaDiBrera, i tuoi argomenti sono interessanti. Cerchiamo di applicare i criteri tanto decantati nelle ultime 24 ore un po' in tutti gli ambiti...vedrete che molto vi sarà più chiaro. Parlo in generale, eh... quando poi funzionano anche i collegamenti a quello che dice Carlos...e Thallo nell'altro topic ...
Sapevo che prima o poi le acque si sarebbero chiarite ... e andrà sempre meglio... bravi!
Membro
Carlos ha scritto:
ovvero quella sociologica e quella politica
In questo ambito, se interessa, ci sono signori testi di riferimento ... vedi:
www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1607-sociologia-della-musica
Moderatore
Fantasy ha scritto:
Ma certo che ne vale la pena CromaDiBrera, i tuoi argomenti sono interessanti. Cerchiamo di applicare i criteri tanto decantati nelle ultime 24 ore un po' in tutti gli ambiti...vedrete che molto vi sarà più chiaro. Parlo in generale, eh... quando poi funzionano anche i collegamenti a quello che dice Carlos...e Thallo nell'altro topic ...
Sapevo che prima o poi le acque si sarebbero chiarite ... e andrà sempre meglio... bravi!
enigmatico come pochi...
Membro
Del resto Thallo, i contenitori sono quelli che molto egregiamente descrivi...chi passa legge e ci mette dentro i significanti 😉