Non è affatto strano, anzi: se confronti le altre Fughe a tre voci del WTK, vedrai che qvesta (S – R – div – S – div ...) è la situazione più comune.
L’esposizione della Fuga in Re m dal WTK I segue lo schema S – R – div – S – R ma l’ultima entrata non è alla D ma alla t, con una mutazione del tutto irregolare.
Nemmeno la Fuga in La M dal WTK II mi sembra seguire propriamente lo schema S – R – div – S – R, perché a b. 6 c’è un divertimento di collegamento di mezza battuta che non compare a b. 2.
L’unica vera eccezione che ho trovato è la Fuga in Sib M dal WTK I, dove effettivamente lo schema è S – R – div – S – R (con T-D-T-D).
A battuta 9 trovi una variante del soggetto (cambia la testa) che usa come basso di una parte del divertimento e a battuta 13 propone la "vera" risposta nella tonalità della dominante.