Jazz

Analizzare Una Successione Accordale

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Frank

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Messaggio iniziale di Frank

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Allora, mi piacerebbe postare la struttura di un siglato che ho trovato...bello tosto, e capire un po' di più le diverse funzioni/sostituzioni/etc.

Siamo in 4/4, nessuna alterazione in chiave, ecco le prime battute 😉 (il trattino ("-") sta per armonia mantenuta in quell'unità) di tempo:

|Ab∆#5#11 - - - | - - G#°∆addC - | A-add9b6 - G#°7addC/A - | Bb-69∆/Db - - - |D-11∆ - D-11 - | Bb-69∆/Db - - - | F6∆/C - - - | B7 b5b9 - - - || F7b9/B6

Penso che per ora possa bastare, ovviamente grazie in anticipo.

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Risposta 3 di Martina

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Frank ha scritto:

|Ab∆#5#11 - - - | - - G#°∆addC - | A-add9b6 - G#°7addC/A - | Bb-69∆/Db - - - |D-11∆ - D-11 - | Bb-69∆/Db - - - | F6∆/C - - - | B7 b5b9 - - - || F7b9/B6

In do potrebbe iniziare con |bVI | VII/VI | VI ?

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Risposta 4 di DrJellyfish

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Opterei per il modalone... probabilmente per quello non ci sono alterazioni in chiave. Certo, è possibile giustificare qualsiasi concatenazione di accordi, ma in questo caso...

Sarei curioso di vedere la linea tematica e lo sviluppo del pezzo.

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Risposta 5 di AleGozzo

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milano

ma il simbolo ° lo intendi come diminished seventh o indica solo la 5a bemolle ?

visto che c'è anche il ∆ mi viene il dubbio.

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Risposta 6 di Frank

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AleGozzo ha scritto:

ma il simbolo ° lo intendi come diminished seventh o indica solo la 5a bemolle ?

visto che c'è anche il ∆ mi viene il dubbio.

...eheh, bisogna vedere cosa ne pensa chi l'ha scritto.

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Risposta 8 di Frank

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DrJellyfish ha scritto:

Sarei curioso di vedere la linea tematica e lo sviluppo del pezzo.

Accontentato, cosa ne pensi?

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Risposta 9 di DrJellyfish

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Bello! Non sembra nemmeno Jazz ;-)

Da battuta 5 si potrebbe ipotizzare un centro tonale di Fa, col basso che scende cromaticamente: VI, IV- (I.M.), I, V del IV (tritono); la prima parte è più complessa, probabilmente suonerei accordo per accordo.

E il resto del pezzo? ehehe

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Risposta 10 di DrJellyfish

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È un pezzo curioso, in effetti non sembra di matrice jazzistica, anche il siglato È insolitamente dettagliato, sembrerebbe un pezzo lento even 8ths...

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Risposta 11 di Martina

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DrJellyfish ha scritto:

È un pezzo curioso, in effetti non sembra di matrice jazzistica, anche il siglato È insolitamente dettagliato, sembrerebbe un pezzo lento even 8ths...

Secondo me È affascinante partire da un siglato per capire di cosa si tratta, veramente tosta quella prima parte...se fosse in do, sarebbe il quinto di fa...mah?

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Risposta 12 di JamSession

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DrJellyfish ha scritto:

È un pezzo curioso, in effetti non sembra di matrice jazzistica, anche il siglato È insolitamente dettagliato, sembrerebbe un pezzo lento even 8ths...

Secondo me È una Ballad 😉

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Risposta 14 di Frank

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DrJellyfish ha scritto:

E il resto del pezzo? ehehe

Sono sicuro, anzi certo che ce l'hai ... e capirai subito il perchè 😉

Ti passerò il link in giornata, devo recuperarlo 😃

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Risposta 17 di DrJellyfish

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Ho dato un 'occhiata. In effetti lui propone il brano come esempio dell'uso di alcuni accordi particolari, però non fa un'analisi armonica. L'ho letto, poi ho fatto andare il frammento che hai messo tu su Sibelius, con un suono di archi e ti dirò che se l'avessi dovuta trascrivere senza vedere la partitura avrei usato delle sigle completamente diverse, enarmonia permettendo... Mi pare che lui crei delle tensioni che poi risolvono spesso su accordi dall'identità armonica ambigua, che quindi offrono la possibilità di muoversi ulteriormente verso altri centri tonali. Comunque non mi pare che ci siano sostituzioni: nel senso che non vedo un struttura tonale originaria a cui risalire. Tu che dici?

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Risposta 18 di Lestofante

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Mi sembra Interessante sto libro...è solo l'impressione di un profano?

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Risposta 19 di Frank

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DrJellyfish ha scritto:

Ho dato un 'occhiata. In effetti lui propone il brano come esempio dell'uso di alcuni accordi particolari, però non fa un'analisi armonica. L'ho letto, poi ho fatto andare il frammento che hai messo tu su Sibelius, con un suono di archi e ti dirò che se l'avessi dovuta trascrivere senza vedere la partitura avrei usato delle sigle completamente diverse, enarmonia permettendo... Mi pare che lui crei delle tensioni che poi risolvono spesso su accordi dall'identità armonica ambigua, che quindi offrono la possibilità di muoversi ulteriormente verso altri centri tonali. Comunque non mi pare che ci siano sostituzioni: nel senso che non vedo un struttura tonale originaria a cui risalire. Tu che dici?

Dico che è un linguaggio che trovo molto interessante e che si discosta un po' dal mondo delle sostituzioni che mi sembra abbatanza saturo.

A livello di gusto ci sono cose che mi piacciono molto e cose un filo meno, forse troppo cerebrali...per rispondere a Lestofante, è un testo ben referenziato e che mi hanno suggerito anche amici bravissimi.

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Risposta 20 di DrJellyfish

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Frank ha scritto:

A livello di gusto ci sono cose che mi piacciono molto e cose un filo meno, forse troppo cerebrali...per rispondere a Lestofante, è un testo ben referenziato e che mi hanno suggerito anche amici bravissimi.

Mi trovi assolutamente d'accordo: Dobbins è un ottimo teorico ma in certi esempi perde un po' di musicalità.

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