Leggo da C. Rosen - "Le sonate per pianoforte di Beethoven" - Astrolabio (pag. 75):
"Lo dimostra ancor più chiaramente la revisione delle indicazioni di tempo che Beethoven apportò nel Kyrie in 2/4 della messa in do maggiore. Segnato in origine nel manoscritto semplicemente come Andante con moto, è stato cambiato e pubblicato come "Andante con moto quasi allegretto moderato ma non troppo vivace": l'indicazione di un compositore che ha la certezza quasi paranoide che gli esecutori non lo capiranno (cosa del resto frequentissima)."
Al tempo di Beethoven la differenza tra Andante e Allegretto non ra molto netta e conosciuta?
C
Carlos
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Risposta 2 di Carlos
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Destroyed ha scritto:
Al tempo di Beethoven la differenza tra Andante e Allegretto non era molto netta e conosciuta?
Evidentemente no, o almeno, lui pensava di no, ma non è quello il problema. Il problema è che Beethoven trovava le indicazioni in italiano del tutto insufficienti a esprimere il carattere del pezzo. In effetti Allegretto ad esempio è solo ed esclusivamente un'indicazione di tempo, ma non può dire nulla di più e, contemporaneamente, può contenere una contraddizione fortissima (basta pensare all'Allegretto della Settima Sinfonia: il tempo è allegretto, il carattere è tutto fuorché «allegretto»). Per questo Beethoven passò negli ultimi anni alle indicazioni in tedesco che riuscivano ad esprimere in maniera più compiuta ciò che il brano doveva significare.