Esaminando composizioni tratte dalla letteratura musicale cercate due esempi di armatura di chiave inconsueta; due esempi ciascuno di doppio diesis e di doppio bemolle; tre esempi di scala.
A sentire la traccia sembrerebbe che esistano brani in tonalità tipo Rebb....Mix....Sibb......beh...non ho mai visto in nessuno spartito tonalità di questo tipo, neanche sul libro delle scale esistono scale in queste tonalità......ok, forse mi sbaglio...che cos'è una tonalità inconsueta????
Grazie
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Carlos
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Risposta 2 di Carlos
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DanielePiano ha scritto:
L'esercizio a pag 11 n 11 del Piston dice :
Esaminando composizioni tratte dalla letteratura musicale cercate due esempi di armatura di chiave inconsueta; due esempi ciascuno di doppio diesis e di doppio bemolle; tre esempi di scala.
A sentire la traccia sembrerebbe che esistano brani in tonalità tipo Rebb....Mix....Sibb......beh...non ho mai visto in nessuno spartito tonalità di questo tipo, neanche sul libro delle scale esistono scale in queste tonalità......ok, forse mi sbaglio...che cos'è una tonalità inconsueta????
Grazie
No: devi cercare tre cose diverse:
- due esempi di armatura di chiave inconsueta (non "tonalità inconsueta", leggi bene!);
- due esempi ciascuno di doppio diesis e doppio bemolle;
Non so ma credo che intendesse parlare proprio di pezzi che portano armature in chiave che non rimandano a una tonalità...
che so, mi vengono per esempio in mente alcuni pezzi di Microkosmos di Bartòk, nei quali non è raro trovare un chiave solo un do# (senza il fa#).
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Carlos
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Risposta 6 di Carlos
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DanielePiano ha scritto:
mmm... non mi è chiaro, l'armatura di chiave determina la tonalità...
Se ti dico che sono due cose diverse, fìdati. Ti ha già risposto suonolatromba, te lo ribadisco: anche solo fermandosi al Mikrokòsmos, troverai molti pezzi con in chiave diesis o bemolli che non "significano" nessuna tonalità. Io ne studiai uno, quando ero al primo anno, che era in re minore, ma aveva il la bemolle (solo il la bemolle!) in chiave.
L'armatura segue il circolo delle quinte in un ambito strettamente tonale, quando la musica si stacca da questo contesto segue, per quanto riguarda la notazione, il sistema pensato dal compositore.
L'esempio di Bartòk è calzante. In realtà non c'è una regola, nel novecento ognuno ha cercato di trovare una scrittura atta a rendere più "chiara" la lettura.
Berg scriveva senza alterazioni in chiave, ma ogni nota aveva un' alterazione, o meglio, venivano indicati anche i bequadro....che in un contesto tonale sono invece sottintesi e inutili.
Se io dovessi scrivere un brano dove per "regola" ogni La è #, potrei mettere in chiave solo quello 😉
ah...ora si ho capito. Però dovrebbero capitare molto raramente...io in tutte le partiture che ho visto c'era sempre una tonalità del circolo delle quinte...
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Eagle
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Risposta 9 di Eagle
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DanielePiano ha scritto:
ah...ora si ho capito. Però dovrebbero capitare molto raramente...io in tutte le partiture che ho visto c'era sempre una tonalità del circolo delle quinte...
Dipende da quanto conosci del '900 🙂 Se spazi fra '700/'800...hai già la risposta: "repertorio tonale" 😃