Elfo ha scritto:
In realtà Thallo, gente come Xenakis, Cage, Boulez...si sono fatti qualche annetto di accademia è basta. Diciamo 3 ad esagerare? ... si ritengono sostanzialmente autodidatta e secondo me, proprio grazie a questa condizione, che hanno fatto quello che hanno fatto.
Prendiamone uno a caso, Xenakis.
3 anni della sua testa nelle mani di Messiaen da un lato posso equivalere a 10 fatti da "chi che sia" guidato da "chi non so" (spero sia chiaro il discorso), dall'altro purtroppo solo 3 anni potrebbe essere che siano troppo pochi.
Sento già quelli che mi gridano al rogo, eretico … eppure provate ad andare ad ascoltare Xenakis dal vivo con partitura alla mano. Senza le correzioni fatte in fase di registrazione, molte cose non si sentono perché orchestrate male … e non vorrei che qualche fedele ci rimanga male. Molte opere di Xenakis vanno bene se ascoltare seduti sul divano con il nostro impianto Hi-fi ma dal vivo, dipende dall’opera 😉
Questo di sicuro non depone in favore di una conoscenza superficiale, anche se capisco e in parte capisco la posizione di Elfo. Infatti i vecchi programmi erano (notare la coniugazione verbale) del 1930…la riforma avrà tanti difetti, ma per quanto riguarda composizione, si è dato una bella botta di vita per quanto riguarda il ‘900. Ben inteso che si parla sempre di linguaggi e tecniche di un tempo che fu, per cui ricostruire un corale bachiano, un brano dodecafonico, un puntillismo weberniano, un glissando alla Xenakis, etc. .. sempre di esercizio e di “ricostruzione” si stratta.
Studiare e conoscere non ha mai ammazzato nessuno, più cose si conoscono e più variegato e ricco sarò il nostro approccio al mondo della composizione.
Per cui, ok per un forte approfondimento sulle tecniche compositive novecentesche, ma con la consapevolezza che molti dei grandi hanno attinto dalla tradizione, compreso Xenakis che in alcune opere risente di alcuni procedimenti ritmici e melodici molto antichi. Vogliamo parlare di Ligeti? Ma lo stesso Schoenberg, etc.